Quei 92mila romandi che vogliono lasciare la Svizzera

Affitti e prezzi di acquisto troppo alti spingono un gran numero di persone a cercare casa oltre confine (o a pensare di farlo)
ZURIGO - I costi abitativi elevati spingono un numero crescente di svizzeri francesi a guardare oltreconfine. Secondo un sondaggio rappresentativo di Comparis, il 4,2% degli intervistati nella Svizzera occidentale – circa 92’400 persone – è attualmente alla ricerca di un’abitazione in Francia, mentre il 30% prende in considerazione un possibile trasferimento.
Immigrazione? No, emigrazione
Circa il 70% giudica troppo alti affitti e prezzi di acquisto nella propria regione. «Mentre in Svizzera si discute sulla limitazione dell’immigrazione, molti svizzeri francesi pensano di attraversare il confine per motivi economici. Ciò dimostra quanto i costi degli alloggi influiscano ormai sulla vita quotidiana», afferma Harry Büsser, esperto immobiliare di Comparis.
Le differenze regionali restano marcate: a Ginevra il 50% degli intervistati definisce i costi «molto cari», contro il 10% nel Canton Berna, l’11% nel Giura e il 12% nel Vallese. Il peso delle spese abitative sui bilanci familiari è significativo: un quarto degli intervistati destina almeno il 36% del reddito alla casa e l’8% oltre il 50%. In questo contesto, la Francia – dove i costi sono spesso inferiori – appare particolarmente attrattiva. Il 38% si aspetta risparmi sugli alloggi oltreconfine, in aumento rispetto al 34% del 2025.
Il pendolarismo che fa titubare
Il principale ostacolo resta il pendolarismo: il 40% non è disposto ad allungare i tempi di viaggio, mentre il 34% accetterebbe al massimo mezz’ora in più. «Molti svizzeri francesi sono intrappolati nel pendolarismo perché la Francia sarebbe economicamente attraente, ma un tragitto più lungo per recarsi al lavoro è difficilmente accettabile», osserva Büsser. Attualmente, il 59% impiega meno di 30 minuti per raggiungere il lavoro.
A pesare sono anche fattori sociali e pratici, come la distanza da familiari e amici e le complessità amministrative. «Il prezzo è un fattore determinante. Ma la vita quotidiana, la famiglia e l’amministrazione sono fattori decisivi», sottolinea Büsser. La presenza di frontalieri nella propria rete sociale – indicata dal 68% degli intervistati – contribuisce però a rendere il trasferimento più concreto. Nonostante ciò, il 44% vive nella stessa abitazione da oltre dieci anni, quota che sale al 70% tra gli over 56.
Il quadro resta quindi articolato: trasferirsi può alleggerire i costi, ma comporta difficoltà pratiche. «Se molte persone vogliono abitare dove ci sono lavoro e infrastrutture, è proprio lì che si deve costruire di più», conclude Büsser.



