Prati riarsi, l'allevatore disperato su Facebook: «Aiutateci a trovare un pascolo»

L'appello social di un contadino di Basilea Campagna ha portato a un esito inaspettato. Ma al di là del Gottardo la siccità è un problema sentito e diffuso: «In pianura l'erba verde è una rarità».
L'appello social di un contadino di Basilea Campagna ha portato a un esito inaspettato. Ma al di là del Gottardo la siccità è un problema sentito e diffuso: «In pianura l'erba verde è una rarità».
LIESTAL (BL) - Un semplice post su Facebook ha innescato una vasta ondata di solidarietà. Un allevatore del Canton Basilea Campagna, messo in ginocchio dalla siccità, ha chiesto aiuto per trovare pascoli dove trasferire il proprio bestiame.
«Cerchiamo urgentemente un pascolo o un alpeggio per i nostri bovini. I nostri prati sono completamente secchi a causa della siccità», ha scritto nel suo appello, che in poche ore ha raccolto numerose risposte da parte di altri agricoltori pronti a mettere a disposizione i propri terreni.
«Qui non è rimasto più nulla di verde»
«Da noi non c’è più nemmeno un filo d’erba verde. Il nostro Cantone è tra i più colpiti», racconta l’allevatore al quotidiano svizzero 20 Minuten.
E non intravede miglioramenti a breve: «Non credo che la situazione cambierà nelle prossime cinque settimane. Anche se dovesse finalmente piovere, servirà comunque tempo prima che l’erba ricresca».
Abituati a gestire la siccità, ma non questa siccità
L’agricoltore spiega che il settore è abituato ad affrontare estati calde e secche, ma quest’anno la situazione è eccezionale. «Una stagione così difficile non la vedevamo da molto tempo».
La mancanza di erba ha già costretto l’allevatore a riportare una parte dei bovini nelle stalle. Gli altri animali sono stati distribuiti su superfici più ampie, nel tentativo di sfruttare al massimo il poco pascolo ancora disponibile.
Foraggio in più, e il rischio di una macellazione anticipata
Nel frattempo è stato necessario acquistare foraggio aggiuntivo, con costi in continuo aumento. «È una spesa importante. Inoltre, anche all’estero il foraggio scarseggia, perché molti Paesi stanno affrontando gli stessi problemi».
Se le precipitazioni continueranno a farsi attendere, l’allevatore potrebbe essere costretto a ridurre il numero di capi. Precisa però che non si tratta di abbattere animali sani: «Gli animali destinati comunque alla macellazione verrebbero semplicemente inviati al macello con circa due mesi di anticipo».
L'inaspettato aiuto da parte dei social
Fortunatamente, l’appello sui social non è rimasto inascoltato. Diversi allevatori hanno offerto pascoli disponibili e, già dalla prossima settimana, i bovini potranno essere trasferiti nell’Oberland bernese.
«Anche lì la situazione è asciutta, ma decisamente meno critica rispetto alla nostra zona», spiega l’agricoltore, colpito soprattutto dalla solidarietà dei colleghi: «È bello vedere come gli allevatori si aiutino a vicenda nei momenti di difficoltà».
Non un caso isolato
Nei commenti al post, numerosi altri agricoltori raccontano di vivere le stesse difficoltà. «Quest’anno sarà complicato per tutti. È secco quasi ovunque e su alcuni alpeggi gli animali sono già stati riportati a valle in anticipo», scrive un utente.
Un altro osserva che «solo alcune zone alpine del Canton Grigioni sembrano trovarsi in condizioni leggermente migliori». C’è infine chi segnala che anche nelle aree di pianura è già necessario distribuire fieno alle pecore direttamente sui pascoli: trovare prati ancora verdi sta diventando sempre più difficile.






