«Opere fuori norma». Il maxi progetto da 70 appartamenti si scontra con 6 opposizioni

Sono sei i ricorsi presentati da diversi residenti che mettono in discussione il progetto edilizio al Guidino Superiore. Contestate le norme edilizie, l'impatto ambientale e quei monolocali che non dovrebbero esserci.
Sono sei i ricorsi presentati da diversi residenti che mettono in discussione il progetto edilizio al Guidino Superiore. Contestate le norme edilizie, l'impatto ambientale e quei monolocali che non dovrebbero esserci.
PARADISO - Il maxi progetto residenziale da 70 appartamenti previsto al Guidino Superiore di Paradiso si scontra con alcune opposizioni. Alla domanda di costruzione sono state infatti presentati ben sei ricorsi che chiedono al Municipio di negare la licenza edilizia. Dietro alle opposizioni ci sono diversi abitanti della zona.
Nessuno vuole esporsi, ma la rabbia è palpabile: non ne vogliono sapere di un’ennesima costruzione, con tutto ciò che essa comporterà a livello di cambiamento morfologico e disagi causati dai lavori.
Il progetto, realizzato da Renzetti e Partners, prevede la realizzazione di cinque edifici residenziali immersi nel verde, con circa 70 appartamenti collocati in cinque blocchi abitativi, e un centinaio di posteggi interrati. A scanso di equivoci è necessario precisare che la costruzione avviene su una delle ultime grandi aree edificabili di Paradiso.
Documentazione incompleta
Secondo i ricorrenti, la domanda di costruzione sarebbe carente di elementi essenziali che impedirebbero una corretta valutazione del progetto. Gli opponenti chiedono quindi che l'incarto venga completato e ripubblicato, oppure che venga loro garantito l'accesso a tutta la documentazione che dovesse essere prodotta nel corso della procedura.
«Il progetto non rispetta il Piano di quartiere»
Nel mirino finisce anche la tipologia degli appartamenti. Se il Piano di quartiere prevedeva un insediamento residenziale di alto livello con superfici comprese tra “65 metri quadrati per i bilocali e 350 metri quadrati per i 7 e più locali”, il nuovo progetto contempla anche numerosi monolocali di circa 35 metri quadrati.
Tali alloggi - secondo uno dei ricorrenti - si presterebbero maggiormente ad affitti di breve durata, in contrasto con la filosofia del comparto. Alcuni abitanti hanno già denunciato la presenza di soggiorni mordi e fuggi, schiamazzi notturni e turisti che sfruttano i monolocali per il weekend lasciando sul marciapiede bottiglie di alcol.
Contestate le altezze e la tutela del paesaggio
Viene fatto inoltre notare che almeno due dei cinque edifici supererebbero le altezze massime consentite dalla normativa comunale. Secondo i calcoli dei ricorrenti, alcuni blocchi raggiungerebbero infatti i 22-23 metri, a fronte di un limite fissato a 17,5 metri. Non solo: viene contestato anche il mancato rispetto della normativa sull'eliminazione degli ostacoli architettonici.
L'ingresso principale del complesso sarebbe raggiungibile direttamente solo tramite una scalinata, soluzione che secondo gli opponenti non sarebbe conforme ai principi della norma sull'accessibilità. Inoltre, il progetto altererebbe in modo significativo la morfologia della collina attraverso scavi profondi, muri di sostegno di grandi dimensioni e un impatto visivo giudicato incompatibile con il contesto circostante.
Viabilità e cantieri
Uno dei ricorrenti evidenzia pure come gli scavi previsti richiederanno oltre 7.500 trasporti di materiale lungo via Guidino, una strada ritenuta troppo stretta e tortuosa per sostenere un traffico pesante di tale intensità. Vengono inoltre giudicate insufficienti le analisi geologiche, acustiche e sulla viabilità presentate con la domanda di costruzione.
La palla passa ora al Municipio che dovrà esaminare tutte le contestazioni.




