Lugano ha il suo Piano energetico comunale

Il PECo costituirà uno dei pilastri della politica climatica futura della Città
LUGANO - Il Municipio di Lugano ha adottato il Piano energetico comunale (PECo), documento strategico che definisce gli indirizzi della politica energetica cittadina in linea con gli obiettivi federali e cantonali. Insieme alla Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, attualmente in fase di elaborazione, il PECo rappresenterà uno dei pilastri della politica climatica della Città.
Il Piano introduce un quadro organico di misure per sostenere la transizione energetica, ridurre il consumo di risorse naturali e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Tra gli obiettivi principali figura il progressivo abbandono dei carburanti e dei combustibili fossili, con un orientamento verso l’elettrificazione della mobilità e un maggiore utilizzo di energie rinnovabili e tecnologie ad alta efficienza, come le pompe di calore, per il riscaldamento degli edifici. Il documento analizza inoltre i consumi energetici e le emissioni di gas serra sul territorio comunale, valutando le potenzialità di riduzione del fabbisogno energetico e di sfruttamento delle risorse rinnovabili locali.
Le misure previste riguardano tre ambiti principali - elettricità, calore e mobilità - e comprendono interventi diretti dell’Amministrazione comunale, azioni di competenza di AIL SA, misure destinate ai privati e attività di sensibilizzazione e promozione.
Un ruolo centrale è affidato alla Pianificazione energetica territoriale (PET), elaborata da AIL SA e sostenuta dal Municipio come strumento chiave per accompagnare la transizione energetica. La PET prevede lo sviluppo di infrastrutture per la distribuzione del calore e dell’energia, oltre alla progressiva dismissione di parte della rete del gas naturale. Nel comprensorio cittadino è prevista la realizzazione di circa 60 chilometri di reti termiche, in grado di coprire fino al 30% del fabbisogno di calore, e la dismissione di circa 50 chilometri della rete di distribuzione del gas.
Un primo intervento concreto interesserà il comparto Lambertenghi, dove sarà realizzata una rete di teleriscaldamento alimentata dall’energia termica dell’acqua del lago attraverso una dorsale anergetica che si estenderà dal Liceo fino a Casa Serena. Il progetto, ritenuto tecnicamente fattibile, potrà essere realizzato nell’arco di dieci anni con un impatto contenuto sotto il profilo finanziario, infrastrutturale e della viabilità.
La dorsale sarà dimensionata per una capacità pari a circa cinque volte il fabbisogno del comparto Lambertenghi, consentendo future estensioni ad altre zone della città. Il sistema permetterà di recuperare e valorizzare il calore del lago tramite pompe di calore, distribuendolo agli edifici pubblici e privati attraverso condotte interrate. L’infrastruttura offrirà una valida alternativa anche per edifici datati o situati nei nuclei storici, dove l’installazione di impianti individuali risulta più complessa, e potrà in futuro garantire anche la distribuzione del freddo. Tra gli edifici collegati alla rete è prevista anche l’Università.
Sebbene l’Amministrazione comunale incida in misura limitata sui consumi complessivi - circa il 2% dell’elettricità e il 3% del gas naturale - negli ultimi anni sono state introdotte diverse misure concrete. Dal 2014 l’intero fabbisogno elettrico comunale è coperto da energia certificata al 100% da fonti rinnovabili, mentre direttive interne adottate nel 2022 hanno portato a una riduzione del 15% dei consumi di gas naturale tra il 2022 e il 2023.
Proseguono inoltre gli interventi di risanamento energetico degli edifici pubblici, l’elettrificazione della flotta comunale e lo sviluppo del fotovoltaico. Alla fine del 2025 erano 20 gli edifici comunali dotati di impianti fotovoltaici. Tra i progetti più rilevanti figura l’impianto previsto al nuovo Polo sportivo e degli eventi, che con una potenza di 1'432 kW sarà il più grande del Luganese e uno dei maggiori del Cantone.
Dal punto di vista finanziario, l’attuazione del Piano non comporterà nuovi oneri diretti per il Comune. Gli interventi di AIL SA saranno sostenuti attraverso un programma di investimenti dedicato, mentre le misure comunali saranno finanziate tramite strumenti già previsti nel Piano finanziario e con il contributo del Fondo cantonale per le Energie Rinnovabili, che mette a disposizione circa 2,4 milioni di franchi all’anno. La riduzione dei consumi energetici consentirà inoltre risparmi nel medio e lungo periodo. Il Piano tiene conto anche dell’impatto economico su cittadini e proprietari immobiliari, proponendo misure per favorire la conversione del parco immobiliare privato verso le energie rinnovabili.
Il PECo si basa sulle analisi dello studio d’ingegneria CSD e sul contributo di AIL SA, che ha fornito i dati energetici e gli approfondimenti necessari alla pianificazione del territorio.



