Stare talmente bene da... sentirsi in colpa

Una felicità sconcertante: è il tema di "C'è sempre chi sta meglio", il nuovo singolo dei Sandro Mai
Una felicità sconcertante: è il tema di "C'è sempre chi sta meglio", il nuovo singolo dei Sandro Mai
TRESA - Svegliarsi una mattina, guardarsi allo specchio e scoprire, con un pizzico di sconcerto, di essere felici. Parte da qui "C'è sempre chi sta meglio" il nuovo singolo dei Sandro Mai, band insubre che i nostri lettori più attenti ricorderanno sicuramente. Un brano "tragic pop", quello pubblicato lo scorso 19 giugno per l'etichetta Dischi Lacustri, che racconta con ironia quel momento in cui la vita appare "fin troppo perfetta", tanto da far nascere quasi un senso di colpa.
Il pezzo si inserisce in una riflessione più ampia fatta dai due musicisti che compongono il progetto ticinese-varesino, Andrea Cometti e Alessandro Masci, su di una società contemporanea spesso divisa tra la rincorsa al successo e la tendenza a compiangersi. La canzone ribalta questa dinamica: invece di consolarsi pensando a chi sta peggio, l’artista propone un cambio di prospettiva. Se "c’è sempre chi sta meglio", allora non esiste motivo per sentirsi in difetto quando si è sereni.
Tutto nasce, insomma, da quella sottile inquietudine che può emergere quando tutto sembra andare per il verso giusto, da quella disabitudine alla serenità - fin troppo presente nella società contemporanea - che porta a pensare «qui qualcosa di sbagliato c’è sicuro». In questo contesto, il pensiero che ci sia sempre chi sta meglio di noi diventa una chiave liberatoria, un invito a godersi le piccole felicità quotidiane senza rimorsi o giustificazioni.
Nel brano - scritto da entrambi, produzione e missaggio di Marco Ulcigrai e mastering di Andrea De Bernardi - la chitarra accompagna un flusso di coscienza intimo e diretto: dalla tentazione di non andare al lavoro per non rovinare una giornata perfetta, fino alla riscoperta delle cose semplici, come un amore che sa ancora di "prima volta" o lo stupore di osservare il «sole come splende sulla luna». Il ritornello, sostenuto da un beat coinvolgente, si trasforma in un’apertura emotiva che celebra il diritto di stare bene, ricordando che, come sottolineano i Sandro Mai fin dal titolo, "c’è sempre chi sta meglio".
Con uno stile diretto, ironico e quasi terapeutico, i Sandro Mai firmano così un inno alla leggerezza consapevole, invitando ad accogliere la felicità senza freni. Il singolo è una prima anticipazione del prossimo disco della band.





