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Il "Bagno del Diavolo" ricompare tra i ghiacci del Sex Rouge

Ogni estate il ghiacciaio si trasforma. La balneazione, tuttavia, è vietata
Il "Bagno del Diavolo" ricompare tra i ghiacci del Sex Rouge
Glacier 3000
Fonte ats
Il "Bagno del Diavolo" ricompare tra i ghiacci del Sex Rouge
Ogni estate il ghiacciaio si trasforma. La balneazione, tuttavia, è vietata

"Le Bain du Diable", il Bagno del Diavolo, è il nome dato al lago effimero comparso sul ghiacciaio del Sex Rouge, nel massiccio di Les Diablerets (VD), a poca distanza dal celebre ristorante progettato dall'architetto ticinese Mario Botta.

«Ogni estate il ghiacciaio si trasforma. Quest'anno il lago è particolarmente impressionante e offre ai visitatori uno spettacolo naturale affascinante», spiega citato in una nota Bernhard Tschannen, il CEO di Glacier 3000, la locale società degli impianti di risalita.

Nonostante l'invito implicito a tuffarsi, la balneazione nel lago, situato a 2750 metri di quota, è vietata. Il riferimento a Lucifero è un richiamo alla montagna chiamata "Quille du Diable" (Birillo del Diavolo), nota anche come "Tour Saint-Martin".

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