Demolizione ex Macello, il Municipio tranquillizza: «Amianto inferiore al previsto»

Durante i lavori sarebbero state adottate misure di sicurezza per limitare la diffusione delle polveri e tutelare i residenti.
LUGANO - Il Municipio di Lugano tranquillizza gli abitanti che vivono davanti al cantiere in cui è avvenuta la demolizione dell'ex Centro Sociale il Molino. Di fronte alle preoccupazioni espresse da alcuni cittadini sulla presenza di polveri fini sui balconi delle proprie abitazioni e sulla presenza di amianto dovuta ai lavori di rimozione, il Municipio ha fornito un quadro della situazione. Nella risposta a una interrogazione presentata dal consigliere comunale Danilo Baratti e cofirmatari, l'Esecutivo afferma che i lavori si sono svolti nel rispetto delle norme di sicurezza e che le analisi effettuate non hanno rilevato alcuna contaminazione da amianto all'esterno dell'area di cantiere.
Secondo il Municipio, la Divisione Edilizia pubblica ha ricevuto una sola segnalazione da parte dei residenti, alla quale è stato dato riscontro direttamente. L'Esecutivo precisa inoltre di non essere stato informato di altri episodi o lamentele.
Uno dei principali interrogativi riguardava la diffusione delle polveri durante la movimentazione delle macerie. Il Municipio spiega che l'acqua nebulizzata impiegata nel cantiere aveva una duplice funzione: limitare la formazione di polveri durante le operazioni e impedire che eventuali particelle potessero propagarsi oltre il perimetro dei lavori.
La canicola non giustificava lo stop
Gli interroganti chiedevano anche perché i lavori non fossero stati sospesi durante i giorni di forte caldo. Il Municipio ha ricordato che l'allerta canicola emessa da MeteoSvizzera era di grado 2 su 4, livello che non comporta l'interruzione obbligatoria delle attività nei cantieri. Lo stop ai lavori è infatti previsto soltanto in presenza di un'allerta di grado 4. L'Esecutivo ha sottolineato comunque di comprendere il disagio vissuto dagli abitanti della zona e precisa che sul cantiere sono state applicate tutte le misure di protezione previste dalla SUVA.
Amianto: «Valori pari a zero»
La parte più rilevante della risposta riguarda però gli accertamenti ambientali. Il Municipio comunica che la bonifica dell'amianto si è conclusa il 19 giugno, come previsto dal cronoprogramma. Durante i lavori sono stati analizzati campioni di materiale per verificare l'eventuale presenza di amianto e di altre sostanze nocive, come piombo e PCB. I materiali sospetti sono stati separati e smaltiti secondo le procedure previste. Le misurazioni quotidiane delle fibre aerodisperse e i campionamenti della polvere effettuati all'esterno del cantiere, precisa il Municipio, non hanno evidenziato alcuna contaminazione. Tutte le analisi hanno registrato un valore di 0 fibre di amianto respirabili (FAR), nettamente inferiore ai limiti raccomandati dall'Ufficio federale della sanità pubblica e dalla SUVA. Anche la quantità di materiale contenente amianto rinvenuta durante gli interventi è risultata «sensibilmente inferiore» rispetto a quanto ipotizzato inizialmente.
Conclusa la bonifica, dal 22 giugno sono iniziate le opere di sistemazione finale dell'area, con l'apporto di terreno e la posa di una recinzione. Dal 6 al 17 luglio è invece previsto lo sgombero del materiale ancora presente all'interno dell'ex Macello, seguito dalla chiusura delle ultime buche.



