Bellinzona, il risultato passa in secondo piano

Lo 0-2 contro il Bavois pesa meno della risposta del pubblico: in 800 al Comunale per sostenere il nuovo corso granata.
Lo 0-2 contro il Bavois pesa meno della risposta del pubblico: in 800 al Comunale per sostenere il nuovo corso granata.
BELLINZONA - Ottocento spettatori sugli spalti del Comunale, nonostante la Promotion League. È questo il segnale più forte della giornata: Bellinzona ha risposto presente e la piazza sembra già essersi schierata al fianco della nuova dirigenza granata. Per Renato Sergi e i suoi collaboratori, almeno sul piano dell'entusiasmo, la prima scommessa può dirsi vinta.
Più complessa, invece, la situazione sul fronte sportivo. Il Bellinzona paga ancora le conseguenze dell'impossibilità di tesserare nuovi giocatori fino a pochi giorni fa e la squadra resta inevitabilmente un cantiere aperto. In questo contesto, lo 0-2 contro il Bavois, firmato dalle reti di José Aguilar e Bega, può persino rappresentare un punto di partenza più che un motivo di preoccupazione.
Anche perché la formazione riportata sul foglio partita ufficiale - e pubblicata sul sito della Promotion League (vedi box) - non corrisponde a quella realmente scesa in campo. Sulla distinta figuravano infatti numerosi ragazzi del settore giovanile, nati nel 2010 e negli anni successivi, mentre sul terreno di gioco è stata schierata una squadra decisamente più esperta, con la presenza anche di giocatori il cui tesseramento non è ancora stato formalizzato dall'ASF.
Una situazione che potrebbe portare a una modifica del risultato a tavolino, ma che oggi passa quasi in secondo piano. La vera notizia è un'altra: il Bellinzona è ancora vivo, la città ha risposto e attorno ai granata si respira di nuovo entusiasmo. Per ripartire, era probabilmente il primo passo più importante.
La formazione sul foglio partita: Elio Trochen, Endrit Fetahu, Liam Zucchetti, Brian Vallone, Jenson Bucovaz, Dragan Mihajlovic, Alessandro Grano, Giona Lombardo, Alessio Marchsano, Armando Sadiku, Luca Fusco.
Quella realmente scesa in campo: Elio Trochen; Dragan Mihajlovic, Angelo Carpani, Lorenzo Alizoni, Brando Canzian; Tommaso Centinaro, Shehu; Ndiaye, Martino Novaresi, Armando Rexhepaj; Veljko Vukasinovic








