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CICLISMO

Mauro Schmid riparte dalla Pinarello Q36.5

Il recente vincitore di tappa al Tour de France lascia la Jayco-AlUla e firma per tre stagioni con la formazione elvetica: «Questo progetto è diventato speciale»
Mauro Schmid riparte dalla Pinarello Q36.5
AFP
Mauro Schmid riparte dalla Pinarello Q36.5
Il recente vincitore di tappa al Tour de France lascia la Jayco-AlUla e firma per tre stagioni con la formazione elvetica: «Questo progetto è diventato speciale»
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ZURIGO - Mauro Schmid cambia squadra. Dalla prossima stagione il doppio campione svizzero vestirà infatti la maglia della Pinarello Q36.5, formazione con licenza elvetica che sabato ha ufficializzato l'ingaggio del 25enne zurighese con un contratto triennale.

Reduce da un periodo straordinario, Schmid arriva al nuovo team nel momento più brillante della sua carriera. Dopo aver conquistato per due anni consecutivi il titolo nazionale su strada (2024 e 2025), il corridore elvetico si è definitivamente consacrato anche al Tour de France, imponendosi nella 13ª tappa sul traguardo di Belfort e sfiorando altri due successi con i secondi posti ottenuti nelle frazioni 17 e 18.

Al termine della stagione saluterà quindi la Jayco-AlUla, squadra con cui ha corso negli ultimi tre anni, per iniziare una nuova avventura in un progetto ambizioso guidato dal britannico Tom Pidcock.

Per la Pinarello Q36.5 si tratta di un acquisto dal forte valore tecnico e simbolico. «Per una squadra orgogliosamente svizzera che compete ai massimi livelli del ciclismo mondiale, accogliere uno dei migliori corridori del Paese significa molto più che mettere a segno un grande colpo di mercato: è la naturale espressione della nostra identità», ha sottolineato il team nel comunicato ufficiale.

La scelta di Schmid ha anche una forte componente personale. Alla guida della formazione c'è infatti Douglas Ryder, il manager che nel 2021 gli offrì la prima occasione tra i professionisti con la Qhubeka NextHash.

«Doug è stato il primo a credere in me e mi ha aperto le porte del professionismo. Tra noi c'è sempre stato un legame speciale», ha spiegato Schmid. «Ma a convincermi definitivamente è stata soprattutto la crescita della squadra nelle ultime stagioni. Vedere quanto questo progetto sia diventato competitivo mi ha fatto capire che era il posto giusto. E, da corridore svizzero, poter rappresentare una squadra svizzera rende tutto ancora più significativo».

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