Il terzo pilota in Formula 1: chi è, cosa fa e perché è fondamentale per il successo del team

Non è solo una riserva: tra simulatore, sviluppo della monoposto e lavoro in pista, il terzo pilota è una figura chiave che lavora nell'ombra per contribuire ai risultati della squadra.
Non è solo una riserva: tra simulatore, sviluppo della monoposto e lavoro in pista, il terzo pilota è una figura chiave che lavora nell'ombra per contribuire ai risultati della squadra.
Dopo mesi vissuti a ritmi frenetici tra Gran Premi, sviluppo delle monoposto e continui viaggi da un continente all'altro, è finalmente arrivata la pausa estiva. Questa settimana nelle factory si sistemano le ultime pratiche, si spengono le luci, si mettono in ordine officine e uffici, e poi tutti in vacanza.
L'appuntamento con il Mondiale è fissato per il 27 agosto, quando i motori torneranno a rombare a Zandvoort, per il Gran Premio d'Olanda. Vi state chiedendo: ma anche il Premio Martello va in ferie? Certo che no! Prima, però, due parole sul Gran Premio d'Ungheria. Come ormai sapete, le analisi tecniche le lascio volentieri ai fenomeni da divano. Io mi limito a fare i complimenti a chi se li merita: bravo Lando Norris! Una prestazione da 10 e lode, da autentico campione del mondo.
Oggi, però, nei "Racconti della F1" voglio portarvi dietro le quinte del Circus per conoscere una figura di cui si parla pochissimo, ma che è fondamentale per ogni squadra: il terzo pilota. Lo vediamo qualche volta salire in macchina durante le prove libere del venerdì, quando il regolamento impone ai team di concedere spazio ai piloti di riserva o ai giovani talenti. Ma chi è davvero? Cosa fa durante un weekend di gara? Come trascorre le sue giornate? E soprattutto, perché il suo lavoro è così importante per il successo di una squadra? Scopriamolo insieme. Quando si pensa a un team di Formula 1, l'attenzione è naturalmente rivolta ai due piloti titolari. Sono loro a scendere in pista, conquistare pole position, podi e vittorie. Ma dietro ogni weekend di gara c'è un professionista che svolge un ruolo fondamentale e che raramente finisce sotto i riflettori: il terzo pilota, spesso definito anche pilota di riserva.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il suo compito non è semplicemente quello di sostituire un titolare in caso di emergenza. Oggi il terzo pilota è un elemento centrale nello sviluppo della monoposto e nella preparazione del team.
Una giornata tra simulatore e briefing
Quando la squadra è impegnata in pista, il terzo pilota può trovarsi direttamente nel paddock oppure nella sede del team, davanti al sofisticato simulatore di guida. Durante le prove libere, mentre i piloti raccolgono dati sul circuito, il terzo pilota effettua simulazioni in tempo reale. Gli ingegneri confrontano costantemente le informazioni provenienti dalla pista con quelle generate dal simulatore, valutando assetti differenti, strategie e possibili modifiche alla vettura. In pratica, lavora come un vero e proprio laboratorio viaggiante.
Lo sviluppo della monoposto
Gran parte del lavoro del terzo pilota si concentra sullo sviluppo. Ogni nuovo fondo, ala, sospensione o aggiornamento aerodinamico viene prima analizzato attraverso migliaia di chilometri virtuali nel simulatore. È proprio il pilota di riserva a fornire agli ingegneri indicazioni preziose sul comportamento della monoposto, aiutando il team a capire se una soluzione rappresenti un reale passo avanti prima ancora di portarla in pista.
Sempre pronto a salire in macchina
Naturalmente il terzo pilota deve essere pronto anche all'eventualità più evidente: sostituire uno dei piloti titolari. Può accadere per un infortunio, un malore, una squalifica o qualsiasi altra circostanza che impedisca al pilota ufficiale di prendere parte al weekend. Negli ultimi anni è successo in diverse occasioni. Piloti come Oliver Bearman, Liam Lawson, Jack Doohan e Franco Colapinto hanno trasformato un'opportunità improvvisa in un debutto in Formula 1, dimostrando quanto sia importante essere sempre preparati.
Non solo simulatore
Durante il weekend il terzo pilota partecipa ai briefing tecnici, studia la telemetria, segue le riunioni con gli ingegneri e contribuisce all'analisi dei dati raccolti in pista. Il suo punto di vista è spesso prezioso perché osserva ogni dettaglio con maggiore distacco rispetto ai piloti impegnati direttamente nella gara.
Una figura sempre più strategica
Con il divieto dei test privati e il numero limitato di giornate disponibili per provare le monoposto, il simulatore è diventato uno degli strumenti più importanti della Formula 1 moderna. Di conseguenza, anche il ruolo del terzo pilota ha acquisito un=importanza crescente. Oggi non è soltanto una riserva, ma un professionista altamente specializzato che contribuisce quotidianamente allo sviluppo della vettura e alla preparazione delle strategie di gara. Lavora quasi sempre lontano dalle telecamere, ma il suo contributo può fare la differenza tra una monoposto competitiva e una capace di vincere un Gran Premio.
Chi sono i terzi piloti dei top team
Anche le squadre più blasonate del Mondiale affidano questo ruolo a piloti esperti o giovani di grande prospettiva, chiamati a svolgere un lavoro quotidiano fondamentale per lo sviluppo delle vetture. Alla Ferrari, il ruolo di pilota di riserva è ricoperto da Antonio Giovinazzi, che abbina l'impegno in Formula 1 a quello nel FIA World Endurance Championship con Ferrari AF Corse. L'italiano lavora costantemente al simulatore di Maranello, partecipa ai test con le monoposto delle stagioni precedenti ed è pronto a sostituire Charles Leclerc e Lewis Hamilton in caso di necessità. In Mercedes, invece, il riferimento è Fred Vesti. Il danese trascorre gran parte della stagione nella factory di Brackley, dove contribuisce allo sviluppo della monoposto attraverso il simulatore e il lavoro con gli ingegneri, rappresentando una risorsa preziosa per George Russell e Andrea Kimi Antonelli.
In Red Bull Racing il ruolo è affidato a Yuki Tsunoda, che dopo l'esperienza da titolare continua a far parte della famiglia Red Bull come test e reserve driver, mettendo la propria esperienza al servizio della squadra e della Racing Bulls.
La McLaren, infine, può contare su due piloti di riserva: il campione di Formula 2 Leonardo Fornaroli, impegnato soprattutto nelle attività di simulatore e sviluppo, e Pato O'Ward, protagonista della IndyCar e già protagonista di diverse sessioni di prove libere con il team di Woking.
La prossima settimana non perdete il nostro appuntamento settimanale su tio.ch, sarà la volta di un grande protagonista della F1, nel frattempo, anche in periodo vacanziero, piedone sul gas sempre e comunque!



