I Giovani Leghisti chiedono le dimissioni di Sirica

Si intensificano le pressioni sul co-presidente socialista dopo la sua infrazione stradale, con appelli a standard uguali per tutti i politici.
BELLINZONA - Un pirata della strada in Gran Consiglio: nessuno chiede le dimissioni? È quanto chiedono i Giovani leghisti in una nota stampa diramata lunedì mattina.
Fabrizio Sirica, co-presidente del Partito Socialista, è stato sorpreso da un radar a 104 km/h in un tratto con limite di 50. «Non si tratta di una semplice distrazione, ma di un vero reato da pirata della strada» scrivono i Giovani leghisti.
Tuttavia, Sirica ha spiegato che l'accaduto è avvenuto in una strada di campagna, lontano da centri abitati solitamente più affollati.
Secondo i Giovani Leghisti però questa giustificazione non regge. «Quando erano coinvolti esponenti leghisti, Sirica non esitava a impartire lezioni e a pretendere conseguenze politiche. Ora che a sbagliare è lui, tutto diventa improvvisamente relativo. La sicurezza stradale e la responsabilità politica valgono sempre, non soltanto contro gli avversari».
Da qui la richiesta di dimissioni. «La legge non ha colore politico. E nemmeno la responsabilità.»



