Per i giovani svizzeri all'estero il rischio di perdere la cittadinanza è reale

Il DFAE rafforza la comunicazione e il supporto per evitare che giovani e bambini nati all’estero perdano i propri diritti civili
BERNA - Molti giovani svizzeri residenti all'estero rischiano di perdere il passaporto se non seguono la corretta procedura di registrazione al compimento della maggiore età. Succede di frequente che questi non si presentino al Registro degli svizzeri all'estero per confermare la propria volontà di mantenere la cittadinanza svizzera.
Mélanie Gugelmann, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), afferma infatti che su 10'500 «circa il 35% non ottempera a tale richiesta».
La questione, però, non riguarda unicamente i giovani che compiono 18 anni. Secondo una normativa, anche i bambini nati oltre frontiera da genitori in possesso di una doppia cittadinanza, se non sono mai stati registrati presso un'ambasciata o un consolato svizzero, o non hanno espresso la volontà di mantenere il doppio passaporto, vengono definitivamente cancellati dal registro al compimento dei 25 anni, perdendo i propri diritti e doveri come cittadini svizzeri.
Per sopperire a questo inconveniente, il DFAE ha espresso la volontà di mantenere il proprio legame tra i cittadini svizzeri residenti fuori dal Paese e la Svizzera tramite il progetto "Giovani svizzeri all'estero". Attraverso una piattaforma online, il DFAE intende sensibilizzare e informare maggiormente i giovani sui giusti passi da seguire per mantenere la cittadinanza. Inoltre, ha messo a disposizione nuove risorse per consolati e ambasciate al fine di sostenerli nelle loro attività.
Nonostante il numero di giovani che si iscrivono al Registro degli svizzeri all’estero sia in aumento, Berna ha deciso che monitorerà la situazione attraverso i feedback delle ambasciate svizzere all'estero.



