Pagare il riscatto agli hacker? Ruag ha agito correttamente

Dal punto di vista giuridico non c'è stata alcuna violazione, fanno sapere da Berna
BERNA - Ruag, gruppo attivo nell'industria degli armamenti di proprietà della Confederazione, ha agito correttamente, dal punto di vista giuridico, versando un riscatto a un gruppo di hacker. E ciò benché non abbia rispettato le raccomandazioni della Confederazione di non obbedire a simili estorsioni, indica una nota odierna del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Nell'autunno del 2025, il gruppo hacker Akira aveva attaccato i sistemi informatici della controllata di Ruag, LLC, nello Stato della Virginia (USA). In tale occasione erano stati sottratti dati dai sistemi della controllata. Successivamente gli aggressori hanno minacciato di pubblicarli sul dark web e hanno chiesto un riscatto.
Il DDPS ha ora esaminato l'attacco informatico e la gestione della situazione da parte dell'azienda. La conclusione? Ruag MRO non si è resa responsabile di alcuna violazione di legge. In qualità di società per azioni di diritto privato, ha verificato la conformità al diritto statunitense e ha agito nell'ambito della propria responsabilità aziendale.
In questo caso non era quindi necessaria l'approvazione della Confederazione in qualità di proprietaria, si legge nel comunicato. Nell'indagine, tuttavia, si rileva che sarebbe stato opportuno fornire informazioni coordinate alla Confederazione. Secondo la valutazione del DDPS, non sono state sufficientemente prese in considerazione le ripercussioni politiche e reputazionali, né altri interessi di ordine superiore.
Per evitare in futuro situazioni simili, Ruag MRO dovrà verificare, insieme con l'Ufficio federale per la sicurezza informatica, le misure di protezione e le procedure del caso. In tale contesto si dovrà anche valutare se il gruppo nel suo complesso sia adeguatamente protetto dagli attacchi informatici.
All'epoca Ruag MRO aveva versato una «piccola somma», aveva dichiarato il presidente del consiglio di amministrazione di Ruag, Jürg Rötheli, a Radio SRF. Egli non aveva specificato l'importo esatto, ma aveva precisato che si trattava di una cifra «esigua».



