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Bioggio rovente: «Fa così caldo che non abbiamo neanche più fame»

È uno dei Comuni ticinesi con le misure anti siccità più rigide. Tra la popolazione c'è chi la prende con filosofia, ma anche chi è arrabbiato. Il video.
Bioggio rovente: «Fa così caldo che non abbiamo neanche più fame»
Bioggio rovente: «Fa così caldo che non abbiamo neanche più fame»
Davide Giordano tio.ch
Bioggio rovente: «Fa così caldo che non abbiamo neanche più fame»
È uno dei Comuni ticinesi con le misure anti siccità più rigide. Tra la popolazione c'è chi la prende con filosofia, ma anche chi è arrabbiato. Il video.

BIOGGIO - «Non lo nascondo, in diversi sono pazienti e comprensivi. Ma c'è anche molta gente arrabbiata. In particolare per quanto riguarda la questione delle piscine e dell'irrigazione». Così una collaboratrice dell'Ufficio tecnico comunale di Bioggio dipinge la situazione nella località del Luganese.

Una situazione che al momento ritroviamo in tante altre località della Svizzera italiana, dove è scattato a 360 gradi l'allarme siccità. Il recente appello dell'Associazione Acquedotti Ticinesi ha messo tutti in guardia. E tra i Comuni in cui sono state diramate le misure più rigide spicca proprio Bioggio.

Le direttive
L'uso di impianti di irrigazione automatica deve essere ridotto al minimo. Ed è tassativamente vietato utilizzare tali impianti durante le fasce orarie di massimo consumo, vale a dire tra le 6 e le 9 e tra le 19 e le 21. Allo stesso tempo è vietato l'uso di acqua potabile per lavare automobili o pulire piazzali e posteggi.

Sono solo alcune delle direttive caldamente suggerite dalle autorità ai cittadini di Bioggio che negli scorsi giorni si sono visti recapitare una circolare con tutte le regole da seguire.

Stoviglie da lavare
«Ormai è così – ironizza una signora mentre smista i rifiuti alla discarica –. Come uso l'acqua a casa? Faccio attenzione. Non cucino. Con questo caldo non abbiamo neanche più fame».

Tra gli intervistati che appaiono in un video realizzato da tio.ch in molti sostengono di fare un uso parsimonioso dell'acqua potabile. Il gerente di un ristorante però ammette: «Le stoviglie dobbiamo pur lavarle in qualche modo. Cerchiamo di riempire bene i carrelli della lavastoviglie, facciamo attenzione. Mentre per le piante ormai c'è poco da fare. Soffrono. Non è facile».

Uso consapevole
A pochi metri c'è un parrucchiere. «L'acqua mi serve per lavare i capelli delle signore – dice –. Per il resto a casa ne faccio un uso consapevole. Quando devo lavare i denti ad esempio non lascio il rubinetto aperto. Poi sto attento anche a non lavare l'auto e all'irrigazione del prato».

«Cerco di bagnare le piante alla mattina molto presto», sospira una signora. «La mia piscina ha la stessa acqua da settimane – aggiunge un uomo –. Ci aggiungo il cloro, ecco». «Faccio una doccia al giorno – sottolinea un altro interlocutore –. Non di più. Perché di acqua comunque ne va via parecchia».

Tutto questo mentre caldo e siccità imperversano.

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