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La FIFA fa quadrato attorno a Infantino

Riunione d'emergenza a Rabat: la dirigenza ribadisce il «sostegno incondizionato» al presidente dopo il caos sul piano Mondiali e le crescenti pressioni politiche.
La FIFA fa quadrato attorno a Infantino
AFP/Brendan Smialowski
Le critiche a Gianni Infantino dopo il fallito piano con gli investitori diventano sempre più forti.
La FIFA fa quadrato attorno a Infantino
Riunione d'emergenza a Rabat: la dirigenza ribadisce il «sostegno incondizionato» al presidente dopo il caos sul piano Mondiali e le crescenti pressioni politiche.
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RABAT - La FIFA serra i ranghi attorno a Gianni Infantino. Al termine di una riunione di crisi a porte chiuse svoltasi nel complesso Mohammed VI di Salé, nei pressi di Rabat, la dirigenza della Federazione internazionale ha ribadito il proprio «pieno e incondizionato sostegno» al presidente, pur ammettendo gli «errori» commessi nella gestione del contestato progetto di apertura della Coppa del Mondo agli investitori privati e presentando pubblicamente le proprie «scuse».

Nel comunicato ufficiale, il segretario generale Mattias Grafström e i membri del Management Board hanno inoltre definito Infantino «l'unico titolare della carica eletto dalle 211 federazioni affiliate», ribadendo la piena fiducia nei suoi confronti.

Anche Infantino ha voluto ricambiare il sostegno al suo segretario generale. I due sono infatti stati immortalati fianco a fianco in tribuna durante la sfida di Coppa d'Africa femminile tra Malawi e Zambia, un'immagine letta come un chiaro messaggio di compattezza e unità in un momento particolarmente delicato per la FIFA.

La presa di posizione arriva dopo il clamoroso passo indietro sul progetto di cedere a investitori privati una quota dei diritti commerciali dei Mondiali. Proprio Grafström, in una mail interna trapelata nei giorni scorsi, aveva definito quanto accaduto una «triste e deplorevole serie di eventi», riconoscendo che la FIFA aveva gestito male il processo e dando l'impressione di escludere sia il Consiglio sia le federazioni membri dalle decisioni.

Nonostante il tentativo di ricompattare il fronte interno, il clima attorno a Infantino resta tutt'altro che sereno. Le contestazioni, soprattutto dall'Europa, continuano infatti a crescere e la vicenda rischia di pesare sul futuro politico del presidente, alla guida della FIFA ormai da un decennio.

A complicare ulteriormente il momento è arrivata anche un'inchiesta del Times, secondo cui Infantino avrebbe promesso al Marocco la finale dei Mondiali 2030. Un'ipotesi respinta con fermezza dalla FIFA, che ha definito le ricostruzioni «false e fuorvianti», ribadendo che la sede della finale sarà decisa soltanto attraverso le procedure ufficiali. «La FIFA non tollererà alcun attacco alla propria integrità», conclude la nota della Federazione.

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