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Figo scarica Infantino: «Deve andarsene. Subito»

L'ex Pallone d'Oro attacca duramente il presidente della FIFA: «Ha mentito, ingannato e cercato di arricchirsi a spese del calcio».
Figo scarica Infantino: «Deve andarsene. Subito»
IMAGO/Kirchner-Media
Luis Figo ha duramente criticato Gianni Infantino.
Figo scarica Infantino: «Deve andarsene. Subito»
L'ex Pallone d'Oro attacca duramente il presidente della FIFA: «Ha mentito, ingannato e cercato di arricchirsi a spese del calcio».
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ZURIGO - Nuovo durissimo affondo contro Gianni Infantino. Dopo le critiche di federazioni, dirigenti ed ex collaboratori, ora a chiedere apertamente le dimissioni del presidente della FIFA è Luis Figo. La leggenda del calcio portoghese e Pallone d'Oro 2000 non usa mezzi termini nel commentare la gestione del numero uno della Federazione, finito nella bufera dopo il fallito progetto di aprire la FIFA agli investitori privati.

«Potrei scrivere 10'000 parole sui problemi della FIFA. Ma la soluzione si riassume in tre: Infantino deve andarsene». È questo il messaggio lanciato dall'ex fuoriclasse in un editoriale pubblicato dal Daily Mail. Parole che pesano ancora di più se si considera che, nel 2016, Figo aveva sostenuto pubblicamente la candidatura del dirigente svizzero. Oggi, invece, lo accusa di aver «mentito, ingannato e cercato di arricchirsi a spese dello sport che dovrebbe proteggere».

L'attacco diventa ancora più duro nelle righe successive. «Ho incontrato molti truffatori durante la mia carriera, ma quello che ho visto negli ultimi dieci giorni è il comportamento più subdolo, egoista e inaccettabile a cui abbia mai assistito», scrive Figo. Nel mirino c'è soprattutto il tentativo di cedere una quota della FIFA a investitori privati, un'operazione che, secondo l'ex campione portoghese, sarebbe stata portata avanti senza la necessaria trasparenza e con il solo obiettivo di favorire interessi personali.

Il progetto, annunciato a sorpresa dalla FIFA la scorsa settimana, prevedeva la creazione di una nuova società commerciale aperta a capitali esterni. Di fronte alla forte opposizione di numerose federazioni e dell'UEFA, Infantino è però stato costretto a fare marcia indietro. Per Figo, tuttavia, il danno ormai è fatto: «Chi cerca di imporre cambiamenti di questa portata solo per arricchire sé stesso e i propri amici appartiene al passato e non può far parte del futuro del calcio».

Le contestazioni, del resto, non arrivano soltanto dall'esterno. Anche all'interno della FIFA cresce il malcontento: il segretario generale Mattias Grafström ha definito quanto accaduto «una serie di eventi tristi e deplorevoli» in una lettera inviata ai dipendenti dell'organizzazione.

Nonostante la tempesta, Infantino resta al momento l'unico candidato dichiarato per le elezioni presidenziali del marzo 2027, in programma a Rabat, in Marocco, dove in questi giorni è impegnato in una riunione di crisi con i vertici della FIFA.

Figo, però, chiude il suo editoriale con un appello che non lascia spazio a interpretazioni: «È troppo tardi per salvare la sua dignità. Ma non è troppo tardi per salvare il calcio. Deve andarsene. Subito».

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