Cerca e trova immobili
SENZA TRUCCO SENZA ING…ARNO

«Per Infantino adesso inizia una nuova partita»

Arno Rossini sul terremoto abbattutosi sulla Fifa e sul suo presidente: «Infantino teme di perdere la poltrona».
«Per Infantino adesso inizia una nuova partita»
Imago/TiPress
«Per Infantino adesso inizia una nuova partita»
Arno Rossini sul terremoto abbattutosi sulla Fifa e sul suo presidente: «Infantino teme di perdere la poltrona».
CALCIO: Risultati e classifiche

ZURIGO - La posizione di Gianni Infantino alla guida della Fifa appare sempre più fragile, tra critiche sulla gestione recente e manovre politiche che si intensificano dietro le quinte. L'Uefa (e non solo lei) ha iniziato una manovra di sfiducia nei confronti del numero 1 del calcio mondiale, che a questo punto deve ripulirsi l'immagine se non vuol rischiare di dover cedere il testimone il prossimo 18 marzo, giorno nel quale le 211 federazioni affiliate devono esprimere il loro voto.

«Ci sono i potenti che lo sostengono, ma attenzione - è intervenuto Arno Rossini - La Uefa, tra le altre, si prepara a sfidare Infantino alle prossime elezioni e sta valutando il dirigente sportivo qatariano Nasser Al-Khelaifi, attuale presidente del Psg, come possibile candidato alla presidenza della Fifa il prossimo anno. Se si mettesse in lizza, avrebbe sicuramente i mezzi economici per arrivare fino in fondo. Infantino teme questa concorrenza: lo si è visto, per esempio, dal recente passo indietro sulla possibile cessione di una quota di minoranza dei diritti commerciali della Coppa del Mondo a investitori e fondi privati. L’ha fatta davvero grossa».

Imago

Infantino si è "autodistrutto" alla recente Coppa del Mondo?
«È chiaro che al Mondiale la sua immagine non ne è uscita bene. Prima la vicenda del rosso tolto a Balogun, poi i continui spostamenti in aereo... Tutto questo non ha contribuito ad abbellire la sua immagine. Adesso è probabile che qualche federazione non lo appoggi più, in particolare quelle affiliate all'Uefa. Per Infantino, quindi, ora comincia un lavoro politico tutt’altro che semplice… Ha molto da fare se vuole difendere la sua poltrona».

Riuscirà a ricucire lo strappo a tuo avviso?
«Difficile dirlo… Qualcosa riuscirà sicuramente a recuperare, perché stiamo parlando comunque di una persona navigata e abile… Ma la sua posizione è davvero in pericolo. Se il PSG si espone con il suo presidente, attraverso il sostegno dell'Uefa, è perché alle spalle c’è il supporto di molte federazioni. Dove girano miliardi è spesso tutto molto oscuro».

Ma l'ultimo Mondiale ha comunque mostrato anche degli aspetti positivi...
«Personalmente il torneo mi è piaciuto, anche l’allargamento trovo che sia stato positivo. Quello che non è piaciuto è la gestione e l’arroganza mostrate in diversi frangenti. Il calcio deve rimanere al centro, senza che il contorno diventi il piatto principale. Vogliamo parlare del concerto fra un tempo e l'altro durante la finale? Queste operazioni non c'entrano nulla».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE