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Milano si ferma per l'ultimo saluto al Capitano

Migliaia di persone a Sant’Ambrogio per salutare la leggenda rossonera: compagni, tifosi e grandi club uniti nel ricordo del numero 6 per sempre.
Milano si ferma per l'ultimo saluto al Capitano
AFP
Milano si ferma per l'ultimo saluto al Capitano
Migliaia di persone a Sant’Ambrogio per salutare la leggenda rossonera: compagni, tifosi e grandi club uniti nel ricordo del numero 6 per sempre.
Cori da stadio all'arrivo del carro funebre: «Un capitano, c'è solo un capitano».
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MILANO - Alle 11 Milano si è fermata. Proprio come si fermavano gli attaccanti quando lui alzava il braccio, orchestrando con maestria la trappola del fuorigioco: un gesto che racchiudeva eleganza e autorità, tratti distintivi della sua carriera.

La Milano rossonera si è stretta attorno al suo Capitano. Al suo numero 6. Alla sua leggenda. A un simbolo destinato a restare per sempre. Davanti alla Basilica di Sant'Ambrogio, per l'ultimo saluto a Franco Baresi - scomparso cinque giorni fa a 66 anni - migliaia di persone si sono radunate per rendere omaggio a uno dei più grandi difensori della storia del calcio.

C'erano gli amici di sempre e gli ex compagni con cui ha scritto pagine indimenticabili del Milan, da Marco Van Basten a Dejan Savicevic, passando per Paolo Maldini e Daniele Massaro. E c'erano i tifosi: quelli che per anni lo hanno applaudito, ammirato e idolatrato dagli spalti di San Siro, oggi lì per dirgli semplicemente grazie.

Presenti anche le delegazioni di alcuni dei club più prestigiosi d'Europa, dal Real Madrid al Barcellona, fino all'Inter del fratello Beppe: colori rivali sul campo e sulle due sponde del Naviglio, ma uniti nel rispetto per un campione senza tempo. Non mancavano le istituzioni del calcio italiano, quelle cittadine, regionali e nazionali, insieme a una rappresentanza dell'attuale Milan.

La prima squadra, impegnata nella tournée australiana a Perth, era rappresentata da Christian Pulisic e Santiago Giménez, affiancati dalle delegazioni della formazione femminile e del settore giovanile, oltre che dal proprietario Gerry Cardinale, dal presidente Paolo Scaroni e da dirigenti e dipendenti del club rossonero.

Applausi e lacrime. Cori e striscioni. Su uno, rigorosamente scritto in rosso e nero ed esposto fuori dalla Basilica, si leggeva l'ultimo saluto: «Franco Baresi. Leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao Capitano». Anche il carro funebre è stato accolto da un coro assordante, scandito all'unisono dai tifosi: «Un capitano. C'è solo un capitano». E ancora: «Ora e sempre Franco Baresi».

Tutti insieme per accompagnare Franco Baresi nel suo ultimo viaggio. Verso quell'eternità che si era già conquistato sul campo, con talento, classe e valori. Prima ancora che come campione, come uomo.

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