Acqua dei laghi oltre i 25 gradi: c'è da preoccuparsi a fare il bagno?

I laghi sono caldi e siamo nel pieno della stagione balneare. Ma i bagnanti devono preoccuparsi per batteri, cianobatteri e cercarie? Il chimico cantonale di Zurigo Martin Brunner fa chiarezza.
I laghi sono caldi e siamo nel pieno della stagione balneare. Ma i bagnanti devono preoccuparsi per batteri, cianobatteri e cercarie? Il chimico cantonale di Zurigo Martin Brunner fa chiarezza.
ZURIGO - L'estate svizzera continua a regalare giornate di calore intenso. Eppure, anche un tuffo nel lago non basta più a portare sollievo: il Lago di Zurigo, ad esempio, segna attualmente circa 27 gradi. Il Ceresio, invece, 26 stando ai dati di oggi.
Ma temperature così elevate significano automaticamente più batteri nell'acqua, e quindi un rischio maggiore per chi fa il bagno? Martin Brunner, chimico cantonale del Cantone di Zurigo, spiega quali germi vengono monitorati, quando la qualità dell'acqua può diventare un problema e perché il caldo, da solo, non è ancora un motivo sufficiente per rinunciare a un bagno.
Signor Brunner, quasi tutti i grandi laghi svizzeri sono attualmente molto caldi. Una temperatura dell'acqua superiore ai 25 gradi significa automaticamente più germi?In linea generale, i batteri si moltiplicano più rapidamente quando l'acqua è calda. Al tempo stesso, con il bel tempo, le radiazioni UV riducono la proliferazione batterica, soprattutto negli strati superficiali. È dunque un equilibrio dinamico. L'equazione «acqua più calda uguale acqua meno sicura» non trova conferma nei nostri dati. Le analisi condotte nel Cantone di Zurigo non evidenziano al momento alcuna compromissione della qualità dell'acqua balneabile.
Quali germi esaminate?Nelle acque aperte monitoriamo E. coli ed enterococchi. Nei punti più frequentati effettuiamo circa quattro misurazioni all'anno. Il controllo delle acque balneabili è per noi un servizio aggiuntivo offerto alla popolazione: non esiste un mandato ufficiale in questo senso.
Ci sono stati valori anomali quest'estate?Al momento la qualità dell'acqua è buona. Nel Reno, nelle ultime settimane, abbiamo registrato temporaneamente valori leggermente peggiori. Anche i colleghi di Sciaffusa hanno rilevato contaminazioni da germi fecali. Una probabile causa sono le piogge intense: dopo un lungo periodo di siccità, quando la pioggia cade in modo improvviso e abbondante, il terreno non riesce ad assorbirla completamente. Viene meno così la funzione filtrante del suolo e l'acqua scorre in superficie, trascinando con sé una grande quantità di impurità nei corsi d'acqua.
Fare il bagno dopo forti piogge è quindi più rischioso che in una calda giornata estiva?Dopo piogge intense è certamente opportuno prestare attenzione. Un criterio pratico è la visibilità sott'acqua: se, immersi fino alle ginocchia, non si riescono a vedere le dita dei piedi, è meglio evitare il bagno. L'acqua torbida potrebbe essere contaminata da germi fecali. Anche abbondanti fioriture algali possono causare problemi alla salute.
E per quanto riguarda cianobatteri e cercarie? Vengono monitorati anche questi?
No, i cianobatteri - comunemente noti come alghe azzurre - e le cercarie, dette anche pulci d'anatra, non rientrano nel nostro monitoraggio. La situazione dei cianobatteri può mutare molto rapidamente e dipende fortemente dal luogo specifico. Per le pulci d'anatra il controllo è ancora più difficile, poiché anche le anatre si spostano continuamente. Un monitoraggio sistematico e permanente non è quindi realistico. I bagnanti devono essere in grado di valutare autonomamente il rischio, almeno in parte.
Quanto è pericoloso fare il bagno in questo momento?Nelle acque libere, i pericoli più concreti non sono i germi, ma altri fattori: il rischio di annegamento, le ferite da pietre aguzze, i tuffi in acqua bassa o torbida. Gli incidenti balneari sono molto più frequenti delle conseguenze gravi legate all'eventuale ingestione accidentale di acqua di lago. Chi segue le raccomandazioni della Società Svizzera di Salvataggio, è prudente dopo le piogge intense e non fa il bagno in acqua visibilmente torbida, si comporta già nel modo corretto.
Ai cianobatteri piace il caldo - I cianobatteri, comunemente chiamati alghe azzurre, sono tra gli organismi che traggono vantaggio dalle alte temperature dell'acqua. «Amano il caldo e tollerano temperature più elevate rispetto ad altre alghe», spiega Francesco Pomati dell'Istituto di ricerca sulle acque Eawag. Le condizioni più favorevoli alla loro diffusione si creano in periodi di caldo e siccità: scarse precipitazioni, acqua ferma e scarsa miscelazione ne favoriscono la proliferazione.
Tuttavia, non esiste una formula semplice del tipo «più caldo, più alghe azzurre», sottolinea Pomati. In un lago interagiscono numerosi fattori, il che rende le fioriture difficilmente prevedibili. Finora quest'anno non si sono registrati episodi eccezionali, ma fioriture significative potrebbero ancora verificarsi in settembre o ottobre.
Anche alghe e batteri non tossici, secondo il microbiologo, possono causare irritazioni cutanee o reazioni allergiche se presenti in alta concentrazione. I cianobatteri particolarmente pericolosi - come quelli responsabili di avvelenamenti mortali nei cani - sono invece molto rari.
Il consiglio di Pomati per i bagnanti: massima cautela in presenza di tappeti o accumuli galleggianti di colore verde scuro. «Non toccateli e non nuotate in mezzo a loro. Potrebbero essere cianobatteri tossici.» Se siano davvero tossici non è possibile stabilirlo a occhio nudo - e proprio per questo non vale la pena rischiare.






