Speronamenti, fuga e arresto

uN furgone rubato ha forzato il blocco a Brogeda ed è stato bloccato a Cadorago dalla Polizia cantonale. È il primo inseguimento transfrontaliero del 2026.
CHIASSO / CADORAGO - Il primo inseguimento transfrontaliero dell’anno è andato in scena mercoledì mattina tra Ticino e provincia di Como. Un furgone con targhe svizzere, risultato rubato, è stato inseguito dalla Polizia cantonale fino in territorio italiano, dove è stato infine fermato nella zona di Cadorago. A bordo sono state trovate quattro e-bike rubate.
L'allarme, come precisa la Polizia cantonale a Tio.ch, era scattato poco dopo le 6, quando la Centrale comune d’allarme (CECAL) aveva ricevuto la segnalazione del veicolo, che viaggiava a velocità sostenuta lungo l’A2 in direzione sud. Nel tentativo di bloccarlo, il furgone ha speronato una pattuglia della Polizia cantonale, causando danni ingenti, e successivamente una pattuglia della Polizia comunale di Chiasso, che ha riportato danni più contenuti.
Il conducente ha poi forzato anche il posto di blocco predisposto alla dogana di Brogeda dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), riuscendo a entrare in Italia. A quel punto le pattuglie della Cantonale hanno proseguito l'inseguimento oltre confine. Una possibilità prevista dall'Accordo sulla cooperazione di polizia tra Svizzera e Italia: per gli inseguimenti transfrontalieri, precisa la Polizia cantonale, non sono previste limitazioni territoriali. Quello di mercoledì è il primo caso registrato nel 2026.
Nella zona di Cadorago il furgone è stato infine fermato. Il conducente, un cittadino straniero, è stato dapprima fermato dagli agenti della Polizia cantonale e successivamente arrestato dalla polizia italiana. Il passeggero, invece, è riuscito a darsi alla fuga ed è tuttora ricercato. Nell'intervento, precisa infine la Polizia cantonale, non si sono registrati feriti. Sono ora in corso gli accertamenti, in collaborazione con gli inquirenti italiani.



