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LUGANO

«Stasera disertate la partita del Lugano»

In un comunicato sulla sfida al Maccabi Tel Aviv i Verdi del Ticino sollecitano una protesta silenziosa, senza manifestazioni fuori dallo stadio.
«Stasera disertate la partita del Lugano»
TiPress
Fonte Red
«Stasera disertate la partita del Lugano»
In un comunicato sulla sfida al Maccabi Tel Aviv i Verdi del Ticino sollecitano una protesta silenziosa, senza manifestazioni fuori dallo stadio.

LUGANO - I Verdi del Ticino esprimono il proprio dissenso sullo svolgimento della partita di Conference League tra FC Lugano e Maccabi Tel Aviv, in programma questa sera all'AIL Arena di Lugano, e invitano il pubblico a disertare lo stadio come gesto di distanziamento dalle politiche del Governo israeliano che, secondo il partito, sarebbero condivise dal club israeliano e dalla sua tifoseria.

In un comunicato, i Verdi sostengono infatti che il Maccabi Tel Aviv tolleri manifestazioni di aperta violenza della propria tifoseria contro il popolo palestinese, che si sarebbero verificate in più occasioni durante altre partite internazionali.

Il partito si unisce così alle voci che negli ultimi giorni hanno contestato lo svolgimento dell'incontro e protestato contro l'UEFA e le istanze politiche, accusate di tollerare l'utilizzo degli spalti come megafono per messaggi d'odio contro la popolazione palestinese e di sostegno a quella che i Verdi definiscono la «politica genocidaria del Governo di Israele».

L'invito alla popolazione è a manifestare il proprio dissenso senza protestare all'esterno dello stadio: secondo i Verdi, infatti, la presenza della tifoseria del Maccabi potrebbe comportare il rischio di innescare «pericolose ostilità». La proposta è quindi di esprimere la propria posizione non assistendo alla partita. Il partito chiede inoltre che le spese per la sicurezza non vengano addebitate all'ente pubblico.

Per i Verdi del Ticino, l'assenza dagli spalti rappresenterebbe un «segno di chiaro civile distanziamento» dal club e dalla parte più politicizzata della sua tifoseria, che a loro giudizio l'UEFA tollera in modo iniquo. «La società civile è però libera di esprimere il proprio dissenso», conclude il comunicato, ribadendo l'invito a farlo disertando lo stadio.

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