Federer, una notte di emozioni

Il renano ha impugnato di nuovo una racchetta per una serata fra vecchie leggende del tennis.
Il renano ha impugnato di nuovo una racchetta per una serata fra vecchie leggende del tennis.
NEW YORK - Roger Federer è tornato sull'Arthur Ashe per una serata speciale, diventata un tributo alla sua carriera nell'impianto che lo ha visto trionfare agli US Open per cinque anni consecutivi, dal 2004 al 2008. Federer non aveva ricevuto una celebrazione simile quando era ancora in attività: dopo la sua ultima partita nel torneo, nel 2019, non aveva infatti ancora preso una decisione sul proprio futuro.
La serata-evento, intitolata “Roger Federer: An Icon Returns to New York”, ha riunito alcune grandi figure del tennis. Il renano ha battuto Andy Roddick 6-3, per poi giocare in coppia con John McEnroe e imporsi 7-5 contro Roddick e Andre Agassi. Insomma, un condensato di emozioni incredibili, una serata indimenticabile per tutti gli appassionati.
Al di là dei risultati delle esibizioni, il ritorno a New York è stato soprattutto un'occasione per celebrare il legame tra Federer e lo US Open. Il rossocrociato ha ricordato con emozione il campo, i tifosi e la città, sottolineando come proprio a New York siano nati alcuni dei ricordi più importanti della sua carriera. Federer ha citato in particolare le vittorie del 2004 e del 2005, spiegando che proprio in quegli anni è nato il suo amore per la città. «È fantastico essere tornato a New York. È incredibile. Ho ricordi straordinari di questo campo, dei tifosi, della città. Spero non sia stata l'ultima apparizione su un campo da tennis», ha raccontato proprio il Maestro.
A send-off in Arthur Ashe Stadium fit for a 👑
— US Open Tennis (@usopen) August 26, 2026
Thank you, @rogerfederer. pic.twitter.com/uObq3eMNo8







