ACB, ora servono i punti

Stipe Simunac, braccio destro di Renato Sergi, sulla moratoria chiusa con due mesi d'anticipo: «Renato è stato di parola»
Stipe Simunac, braccio destro di Renato Sergi, sulla moratoria chiusa con due mesi d'anticipo: «Renato è stato di parola»
BELLINZONA - La Bellinzona calcistica sta vivendo giorni di sentimenti contrastanti. Da una parte c'è la bellissima notizia della revoca della moratoria con due mesi d'anticipo, dall'altra una squadra ancora ferma al palo in campionato e già eliminata dalla Coppa Svizzera. Ne abbiamo parlato con Stipe Simunac, braccio destro di Renato Sergi, presidente dell'ACB.
Nonostante le difficoltà, all'ombra dei Castelli si sta lavorando duramente e incessantemente. «Renato aveva detto alla piazza che avrebbe sistemato questa pendenza e così è stato - ci ha detto Simunac -. È una persona di parola e penso che in queste prime settimane lo abbia fatto capire a tutto il popolo bellinzonese. Dice poche cose, ma quello che dice lo fa... Non vogliamo prendere in giro la gente e abbiamo sempre detto che, almeno in questo anno di rifondazione, non puntiamo alla promozione. La notizia di venerdì penso sia la dimostrazione più grande. Nelle ultime ore abbiamo ricevuto davvero tanti attestati di stima da più parti, ma soprattutto dalla dirigenza... Ora quello che ci manca sono i punti...».
Eppure sabato con lo Sciaffusa - squadra a punteggio pieno - è mancato poco...
«È vero, non ci siamo comportati male. Contro una squadra con un altro budget e che punta a vincere il campionato, abbiamo subito gol su palla ferma. Al termine della partita, gli avversari ci hanno fatto i complimenti. Restiamo fiduciosi sul fatto che le cose possano cambiare in fretta».
TiPressStipe Simunac, dirigente dell'ACBLa classifica deficitaria non vi fa avvertire alcuna pressione?
«No, non c'è alcuna ansia e alcuna pressione: gli zero punti non ci spaventano. Abbiamo iniziato la preparazione più tardi rispetto agli altri, abbiamo dovuto costruire la squadra in pochissimo tempo e ci hanno bloccato i tesseramenti. Non è stato facile. Ma oggi siamo contenti dei giocatori che abbiamo e di una rosa molto ticinese e svizzera. Inoltre, la piazza sta rispondendo molto bene. La gente sta tornando al Comunale e per questo vogliamo ringraziare tutti».
Anche il vostro allenatore Francesco Pargalia è tranquillo?
«Sicuramente non è soddisfatto di non avere ancora ottenuto punti. E poi puntavamo molto sulla Coppa... Adesso la rosa è praticamente completa, quindi ci aspettiamo che questa tendenza possa presto invertirsi. Dobbiamo scendere in campo per provare a vincere tutte le partite. La squadra è competitiva e non ci sono più alibi, quelli che potevamo avere nelle primissime partite».







