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«All'inizio non ero pronto, devo essere onesto»

Titubanze iniziali, poi Breel ha deciso di volare negli USA
«All'inizio non ero pronto, devo essere onesto»
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«All'inizio non ero pronto, devo essere onesto»
Titubanze iniziali, poi Breel ha deciso di volare negli USA
«Voglio portare esperienza e anche tanti gol».
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ATLANTA - Disintossicatosi dalle scorie del Mondiale, rilassatosi in vacanza con la famiglia, Breel Embolo ha deciso di lasciarsi alle spalle l’Europa e, a 29 anni, di ripartire da quegli Stati Uniti nei quali ha vissuto l’ultima grande delusione della sua carriera. Di ripartire dalla MLS e dall’Atlanta United.

La franchigia della Georgia ha visto in lui il giusto mix di fame, esperienza e forza, qualità ricercatissime di là dall’oceano. Così ha cominciato una corte serrata che si è conclusa solo con la firma di domenica. 

Firma dopo la quale Breel ha per la prima volta sorriso ai suoi nuovi tifosi. «Sto provando a godermi questi giorni - ha raccontato l’attaccante svizzero a margine della partita vinta dalla sua nuova squadra contro lo Sporting KC - Non ho potuto essere in campo oggi, non ho potuto aiutare i compagni ma sono comunque rimasto vicino alla squadra. Lo stadio è impressionante».

Gli USA dopo anni di Vecchio Continente… «Il processo per arrivare qui è stato lungo. Mi hanno mandato dei messaggi e, se devo essere onesto, all’inizio non ero pronto. L’amore che il club ha mostrato fin dal primo giorno e il desiderio di avermi qui sono tuttavia stati enormi. Dopo le vacanze per me è quindi stato semplice accettare la proposta».

Negli Stati Uniti Embolo si è mosso giusto qualche settimana fa, durante il Mondiale. «Non aver potuto giocare la semifinale ad Atlanta è stata dura perché già sapevo dell’interesse del club. Ora però sono felice di essere qui e di aver incontrato tutte le persone di questa società. Posso dire di aver preso la decisione giusta. Quando? La mia famiglia è la cosa più importante per me. Quando i miei cari mi hanno detto di essere pronti per il trasferimento… anche io mi sono sentito pronto. Qui voglio portare la mia esperienza e, ovviamente, visto che sono un attaccante, anche tanti gol. La cosa più importante per me sono in ogni caso le vittorie. Quelle contano, alla fine. Darò sempre il massimo e proverò a rendere felici i tifosi».

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