Decine di ticinesi nel mirino di richieste da 900 franchi

Ua truffa sotto forma di fatture inviate tramite una società di riscossione crediti legittima. L'ACSI invita a non pagare.
LUGANO - Numerosi ticinesi (addirittura decine) stanno ricevendo richieste di pagamento da quasi 900 franchi per servizi mai attivati, tramite una società di riscossione crediti legittima.
Al centro della vicenda - riportata dalla Rsi - vi sono Swiss Nova Chat e Swiss Nova Care, presentati come assistenti di intelligenza artificiale per la scrittura di testi e l’intimità sessuale.
Le fatture riportano il nome di Margot Brands Ltd, società con sede a Hong Kong, e vengono recapitate tramite Letterdata, una ditta di incasso regolare. Tuttavia, chi riceve queste richieste non ha mai sottoscritto alcun servizio.
Antonella Crüzer, segretaria generale dell’Associazione consumatori della Svizzera italiana (ACSI), riferisce di oltre 15 segnalazioni raccolte in poche settimane. L’ACSI esprime preoccupazione sia per la compravendita dei dati personali sia per il ruolo delle società di incasso, che dovrebbero verificare la legittimità dei crediti prima di inviare richieste di pagamento. La fattura, tradizionalmente considerata uno strumento sicuro, si sta così trasformando in un veicolo per tentativi di truffa.
L’Ufficio federale della cibersicurezza è a conoscenza del caso e raccomanda di non effettuare alcun pagamento. L’ACSI consiglia di contestare formalmente la richiesta, inviando una mail da un nuovo indirizzo e dichiarando di non aver mai aderito ai servizi, chiedendo l’annullamento del credito e delle spese. Fondamentale, conservare tutta la documentazione ricevuta.



