Ad alta velocità vicino alla riva: «Venite a vedere che follia»

Pirati del lago avvistati in particolare nella zona di Figino. Ma secondo Marcel Luraschi, capo della Polizia lacuale ticinese, il fenomeno non sarebbe in aumento.
Pirati del lago avvistati in particolare nella zona di Figino. Ma secondo Marcel Luraschi, capo della Polizia lacuale ticinese, il fenomeno non sarebbe in aumento.
LUGANO/ LOCARNO - Guidano la barca ad alta velocità avvicinandosi pericolosamente alle rive dei laghi Ceresio e Verbano. L’allarme arriva in particolare da Figino dove la situazione parrebbe essersi fatta insostenibile. «Basterebbe piazzarsi qui durante un weekend e fioccherebbero decine di contravvenzioni», sostiene un abitante della zona. Altre segnalazioni giungono più in generale dal Locarnese.
Entro quei 150 metri...
Ma come viene gestito questo problema? Marcel Luraschi, capo della Polizia lacuale, premette: «In Ticino vige una specifica regolamentazione volta a garantire la sicurezza della navigazione e la tutela delle persone che frequentano le rive e le zone balneabili. Sui laghi Ceresio e Verbano è prevista una zona rivierasca interna di 150 metri, nella quale la navigazione a motore è vietata. Salvo per le eccezioni previste dalla normativa».
Tradotto: quando è proprio necessario avvicinarsi alla riva occorre procedere per la via più breve e a una velocità massima di 10 chilometri orari.
Chi ha poca esperienza
«In generale – spiega Luraschi – l’attuale situazione in Ticino non presenta particolari criticità. Si registrano tuttavia alcuni episodi di conducenti che, anche a causa di una conoscenza insufficiente delle regole di navigazione, incorrono in infrazioni. Particolare attenzione viene quindi prestata ai natanti che possono essere condotti senza patente. In questi casi, la minore esperienza dei conducenti può talvolta tradursi in una conoscenza meno approfondita delle disposizioni vigenti. La Polizia cantonale assicura un’attività costante di vigilanza e controllo, intervenendo e sanzionando le infrazioni quando necessario. Una vigilanza mirata è rivolta alle situazioni che possono compromettere la sicurezza delle persone, soprattutto nel golfo di Lugano».
Solo 30 multe all'anno
In base ai dati in possesso della Polizia lacuale, la situazione degli ultimi anni può essere definita stabile. «Con una media di circa 30 contravvenzioni all’anno. Per quanto riguarda la stagione in corso, molti natanti tendono a fermarsi al largo, dove gli occupanti si dedicano a prendere il sole o a fare il bagno. Rispetto agli anni precedenti si rileva quindi una presenza inferiore di imbarcazioni e, di conseguenza, anche un numero più contenuto di contravvenzioni».
«Situazione non così critica»
E quindi come interpretare la situazione che si vive a Figino e dintorni? «Le segnalazioni provenienti da una singola zona non possono essere considerate rappresentative di una tendenza generale sui laghi ticinesi. È comunque importante che eventuali segnalazioni relative a motoscafi che navigano ad alta velocità in prossimità della riva vengano verificate. In presenza di segnalazioni relative a zone specifiche, come nel caso di Figino, viene valutata la possibilità di intensificare in modo mirato i controlli. Non definirei critica l’attuale situazione. E non si può parlare di un aumento generalizzato delle infrazioni».
«Vengano qui a vedere»
A Figino tuttavia non hanno alcuna voglia di ridimensionare il problema. E un altro residente precisa: «Vengano qui a vedere. È una follia. Ci sono esempi eclatanti anche di noti personaggi che passano a pochi metri dalla riva ignorando le minime regole di sicurezza. Se ne fregano dei bagnanti e fanno manovre assurde. Si sta aspettando che accada la tragedia? Non scherziamo. Siamo in diversi a notare che qualcosa non va. Di controlli di polizia però non ne vediamo mai. Eppure abbiamo anche già fatto delle segnalazioni puntuali a chi di dovere. Invano».





