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SVIZZERA

Anziano ucciso dai ragazzini, il passato da teppista del 14enne autore del pestaggio

Un dramma che scuote la Svizzera. Il ragazzino aveva precedenti per violenza. E intanto crescono gli interrogativi sulla gestione dei minori problematici, mentre sul web monta la polemica contro il sistema giudiziario minorile.
Anziano ucciso dai ragazzini, il passato da teppista del 14enne autore del pestaggio
20 Minuten
Anziano ucciso dai ragazzini, il passato da teppista del 14enne autore del pestaggio
Un dramma che scuote la Svizzera. Il ragazzino aveva precedenti per violenza. E intanto crescono gli interrogativi sulla gestione dei minori problematici, mentre sul web monta la polemica contro il sistema giudiziario minorile.

SAINTE-CROIX - La comunità vodese di Sainte-Croix è ancora sconvolta per la morte di un pensionato di 72 anni pestato a sangue da un gruppo di ragazzini. A diversi giorni di distanza dal fatto, la notizia continua a far discutere. È la prima volta che in Svizzera si assiste a un fatto di violenza così drammatica, dove un anziano viene barbaramente picchiato da un alcuni giovani, e tra loro c'era pure un minorenne, un ragazzino di 14 anni.

Lite davanti a un locale
Intanto si apprendono nuovi particolari su quanto accaduto. La sera del 28 luglio il 72enne, conosciuto dagli amici come «Tchotcho», aveva cenato in un ristorante insieme alla moglie e a un amico per festeggiare un compleanno. In seguito, i due uomini erano andati a bere qualcosa all'El Latino, vicino alla stazione di Sainte-Croix, mentre la moglie era rientrata a casa.

Davanti al locale sarebbe scoppiata una discussione con un gruppo di giovani, che avrebbero fatto rumore con un'auto. La lite sarebbe poi degenerata e il 14enne avrebbe colpito il pensionato, facendolo cadere pesantemente a terra. L'uomo ha perso conoscenza. Portato all'Ospedale CHUV di Losanna, è morto dopo alcuni giorni.

Negli ultimi giorni di vita dell'uomo, mentre era ancora in pericolo di vita, è nato uno dei suoi nipoti ed è morto uno dei suoi cani, al quale era molto affezionato. Il pensionato aveva lavorato in passato per l'azienda di fornitura energetica Romande Energie. Gli amici lo descrivono come un uomo sportivo e gioioso, appassionato di moto, sci, escursioni e canicross. Un amico di lunga data ricorda inoltre i viaggi compiuti insieme in Lapponia e racconta quanto il 72enne fosse felice per l'arrivo del nuovo nipote.

Due giovani convocati in polizia
Intanto le indagini degli inquirenti continuano a pieno regime. Due giovani che si trovavano davanti al locale al momento dei fatti hanno riferito di essere stati convocati dalla polizia. Sarebbero stati ripresi da una telecamera di sorveglianza e avrebbero assistito alla lite. Dopo l'interrogatorio, secondo quanto da loro dichiarato, gli inquirenti avrebbero ordinato loro di non parlare di ciò che avevano visto. La famiglia del pensionato non intende al momento rilasciare dichiarazioni pubbliche. Anche il gestore del locale e una dipendente hanno rifiutato di commentare.

Violenza e bullismo a scuola
Secondo le testimonianze raccolte da 20 Minuten, il 14enne frequentava il Collège de la Poste di Sainte-Croix e sarebbe già stato segnalato per episodi di violenza e bullismo. Un ex compagno sostiene che il giovane avrebbe «seminato il terrore» a scuola e racconta di aver cercato personalmente di evitarlo per non avere problemi.

Diversi studenti riferiscono inoltre di un grave episodio avvenuto durante l'anno scolastico 2024/2025: il ragazzo avrebbe strangolato un compagno nei bagni della scuola, provocandone il crollo. Secondo alcuni ex compagni, dopo l'episodio sarebbe stato espulso dalla scuola e collocato in una casa d'accoglienza.

Altri studenti lo accusano di aver vessato e umiliato diversi bambini. La madre di uno studente sostiene inoltre che alcuni amici del giovane avrebbero minacciato le famiglie che si opponevano al suo comportamento. Alcune di queste famiglie avrebbero ancora paura di parlare pubblicamente.

Un'ex compagna di scuola ha riferito a 20 Minuten che il 14enne, cittadino francese, avrebbe vissuto in precedenza con la madre in Francia, prima che entrambi si trasferissero in Svizzera.

L'inchiesta affidata alla giustizia minorile
Dopo i fatti il 14enne era stato posto in detenzione preventiva. Anche altre persone coinvolte nella lite sono state identificate e interrogate. L'inchiesta penale è condotta sotto la direzione del tribunale dei minori, chiamato a ricostruire l'esatta dinamica della lite e ad accertare le eventuali responsabilità penali delle persone coinvolte.

Sulla rete scoppia l'indignazione
La notizia ha fatto il giro della Svizzera e sui portali d'oltre Gottardo, come anche su Tio, i commenti sono stati tantissimi. Oltre 140 interventi alla notizia che abbiamo pubblicato martedì. Il popolo del web chiede punizioni esemplari, carcere a vita, lavori forzati, e viene espressa una forte insoddisfazione verso il sistema giudiziario minorile, percepito come troppo indulgente; le pene srebbero troppo brevi anche per reati gravissimi. Si è anche sviluppata una discussione molto ampia e accesa tra chi propone di liberalizzare il porto d'armi per autodifesa e chi si oppone citando i tassi di mortalità da armi da fuoco negli USA come monito. Diversi commenti chiedono che anche i genitori dei minorenni coinvolti siano ritenuti responsabili o sanzionati.

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