Coira non vuole abbandonare il contante

Il Parlamento grigionese approva un controprogetto che mantiene il pagamento in contanti per i servizi pubblici, con alcune eccezioni.
COIRA - Oggi il Parlamento grigionese ha deciso che, per tasse cantonali e comunali, prestazioni e utilizzo delle infrastrutture pubbliche, deve essere in linea di principio possibile il pagamento in contanti. In questo modo anticipa una delle richieste principali di un'iniziativa che dovrebbe essere sottoposta al voto popolare.
Si applicherebbero eccezioni solo qualora tale offerta di pagamento non sia ragionevole o non sia opportuna per motivi prevalenti di sicurezza, di tutela contro gli abusi o di impossibilità tecnica.
La delibera del Gran Consiglio grigionese fa seguito a una mozione presentata dall'UDC. Il gran consigliere Martin Bettinaglio (Centro) ha presentato un controprogetto che ha ottenuto la maggioranza in aula, attenuando l'originale. Anche la stessa UDC ha attenuato la propria mozione, ma ha dovuto accettare il controprogetto di Bettinaglio.
Alla fine, quest'ultimo è stato approvato con 83 voti a favore, 30 contrari e quattro astensioni. A opporsi è stato principalmente il PLR, che da un lato ha criticato il fatto che un'iniziativa dal testo quasi identico sarebbe comunque stata sottoposta al popolo, creando così una sovrapposizione, e dall'altro ha individuato alcune ambiguità nella proposta. In particolare, non sarebbe chiaro il significato dell'aggiunta secondo cui dovrebbe essere offerta una soluzione in contanti, qualora ciò fosse "ragionevole".
16'000 firme per l'iniziativa
L'iniziativa cantonale "Pagamento in contanti di servizi pubblici", anche definita dai promotori "Iniziativa contro la discriminazione", chiede la possibilità di pagare in contanti presso le aziende pubbliche cofinanziate dallo Stato e presenta quindi un orientamento piuttosto simile a quello del controprogetto ora approvato, dovrebbe andare in porto.
Da giugno sono infatti già state raccolte oltre 16'000 firme delle 4'000 necessarie, ha dichiarato il presidente del gruppo parlamentare dell'UDC Stefan Metzger nel corso del dibattito in Parlamento.
In dettaglio essa chiede che, nel pagamento di tasse cantonali o comunali, nonché di servizi e infrastrutture, rimanga possibile il pagamento in contanti, ad esempio nell'utilizzo degli autobus, dei parcheggi pubblici e dei servizi igienici pubblici. Le imprese del settore privato, invece, non dovrebbero essere obbligate ad accettare contanti.
L'iniziativa è stata lanciata da un comitato guidato dalla pensionata Berta Caminada. In precedenza, la donna si era già opposta con una petizione all'abolizione della vendita diretta di biglietti in contanti da parte del personale di bordo sugli autobus. Con la petizione ha raccolto ben 8'000 firme a favore della reintroduzione di tale pratica. AutoPostale e il Dipartimento grigionese infrastrutture, energia e mobilità hanno però respinto la richiesta, motivo per cui Caminada ha successivamente lanciato l'iniziativa popolare.



