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SVIZZERA

Quanto sono care le votazioni! 8 milioni per quelle del prossimo 27 febbraio

Per la neutralità i promotori hanno speso 3,84 milioni di franchi, contro 1,67 milioni degli oppositori
Quanto sono care le votazioni! 8 milioni per quelle del prossimo 27 febbraio
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Quanto sono care le votazioni! 8 milioni per quelle del prossimo 27 febbraio
Per la neutralità i promotori hanno speso 3,84 milioni di franchi, contro 1,67 milioni degli oppositori

BERNA - I comitati impegnati sui due oggetti in votazione il 27 settembre hanno dichiarato budget complessivi per quasi 8 milioni di franchi. Circa la metà della somma è destinata alla campagna dei sostenitori dell'iniziativa sulla neutralità, secondo i dati pubblicati venerdì dal Controllo federale delle finanze (EFK).

Per l'iniziativa sulla neutralità, il fronte favorevole ha dichiarato 3,84 milioni di franchi, contro 1,67 milioni messi a disposizione dalle oppositrici e dagli oppositori. Oltre due milioni della campagna per il sì provengono da Christoph Blocher, mentre Pro Schweiz contribuisce con 1,3 milioni e la SVP con 50'000 franchi.

Sul fronte contrario, il contributo più consistente è quello della federazione economica Economiesuisse, che mette a disposizione 1,2 milioni di franchi. A questi si aggiungono 367'000 franchi della SP e 100'000 franchi di Operation Libero.

Per quanto riguarda l'iniziativa sull'alimentazione, secondo l'EFK gli oppositori hanno stanziato un budget di 1,63 milioni di franchi. La campagna per il no è sostenuta soprattutto dalle associazioni dell'industria della carne e del latte, oltre che da Gallosuisse e dall'Unione svizzera dei contadini (SBV). L'associazione "Acqua pulita per tutti", promotrice dell'iniziativa popolare, ha invece dichiarato un budget di 720'000 franchi.

Spese record per l'iniziativa "No a una svizzera da 10 milioni"
Le somme dichiarate per la votazione di settembre sono nettamente inferiori a quelle impiegate per l'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni ("Iniziativa per la sostenibilità") sottoposta al voto in giugno. Per l'iniziativa popolare, molto discussa e infine respinta, erano stati dichiarati complessivamente 16,27 milioni di franchi, come comunicato venerdì dall'EFK.

In quell'occasione, le oppositrici e gli oppositori investirono 9,61 milioni di franchi nella propria campagna, mentre i sostenitori destinarono 6,65 milioni alla promozione del sì. Si è trattato di un record dall'introduzione dell'obbligo di dichiarazione.

In base alle regole sulla trasparenza, chi conduce una campagna di voto spendendo più di 50'000 franchi deve dichiararne il finanziamento. Devono inoltre essere indicati i donatori che versano contributi a partire da 15'000 franchi.

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