Un'estate rovente che ci ha fatto soffrire (e ci ha riempito di ansie)

L'impatto degli ultimi tre caldissimi mesi su fisico, psiche (e abitudini) degli svizzeri, nell'ultimo sondaggio di Tamedia e 20minuti
ZURIGO - Quasi tre quarti degli svizzeri (74%) hanno vissuto l'estate 2026 come «piuttosto» o «molto pesante» a livello di temperature, mentre solo il 25% l'ha trovata piacevole. È quanto emerge dal sondaggio di 20 Minuten e Tamedia, condotto con l'istituto LeeWas su 12'780 persone in tutta la Svizzera il 19 e 20 agosto.
Il caldo ha toccato da vicino la salute di gran parte degli svizzeri: il 37% dichiara di essersi sentito «fortemente» o «molto fortemente» compromesso a livello fisico, con disturbi del sonno, problemi circolatori o spossatezza. Le donne (46% «molto» o «forte») risultano più colpite degli uomini (29%).
Preoccupazione diffusa anche per natura e agricoltura: l'84% teme le conseguenze di caldo e siccità sul territorio svizzero, e due terzi (67%) temono una futura carenza di acqua potabile. La paura per il futuro legata al clima raggiunge una media di 7 su 10, con le donne (7.71) più preoccupate degli uomini (6.67).
Questa ansia climatica si traduce in un cambiamento nei comportamenti? In qualche modo sì: il 34% dice di vivere già da tempo in modo ecologico, il 31% ha ridotto energia e riscaldamento in casa, il 29% consuma in modo più consapevole, il 26% vola meno e il 23% usa meno l'auto. Solo il 14% non ha cambiato nulla.
E per quanto riguarda le vacanze? Il “solito” mare sembra restare lo status quo. Qualcuno, però, valuta mete alternative e più fresche: il 29% punta ora sulla montagna, il 24% guarda al Nord Europa, il 18% rinuncia a viaggiare e il 13% anticipa il mare a Pasqua o in autunno.
Il sondaggio
12'780 persone da tutta la Svizzera hanno partecipato fra il 19 e 20 agosto al sondaggio sull'estate calda 2026 condotto da 20minuti e Tamedia. L'indagine è stata realizzata in collaborazione con LeeWas. LeeWas modella i dati del sondaggio secondo variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine di errore è di 1,4 punti percentuali. Ulteriori informazioni sui sondaggi sono disponibili su 20minuten.ch/umfragen.



