Consegnata la petizione sulla protezione del bosco: oltre 72'600 firme

La mobilitazione popolare spinge il governo a rivedere i tagli ai fondi
La mobilitazione popolare spinge il governo a rivedere i tagli ai fondi
BERNA - È stata consegnata oggi alla Cancelleria federale la petizione "Proteggiamo i nostri boschi, prima che sia troppo tardi", munita di oltre 72'600 firme. I promotori hanno sottolineato come il numero elevato di sottoscrizioni sia un "forte segnale di vigilanza".
Le 72'677 firme sono state raccolte in poco meno di tre settimane, si legge in una nota odierna. Secondo i promotori la petizione, lanciata dall'ambientalista apartitica Karina Niklaus, ha indotto il Consiglio federale e soprattutto il ministro dell'ambiente Albert Rösti a fare marcia indietro.
A scatenare la raccolta di firme erano stati infatti i tagli annunciati dal Consiglio federale ai fondi destinati all'adattamento dei boschi svizzeri ai cambiamenti climatici. Con la notizia di ieri che i piani di risparmio sono stati accantonati, la consegna è ora diventata una "storica vittoria di tappa per la protezione dei boschi", viene precisato.
I promotori della petizione vedono nel loro impegno un chiaro segnale rivolto alla Confederazione: i milioni promessi non devono essere dispersi in interventi a breve termine sui sintomi, ma devono essere investiti coerentemente in una gestione forestale permanente realmente vicina alla natura e sostenibile, viene ancora sottolineato.




