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SVIZZERA / NEPAL

Alluvione in Nepal e Tibet: costernazione nella diaspora in Svizzera

Le comunità esprimono dolore e chiedono più trasparenza e aiuti dalle autorità cinesi.
Alluvione in Nepal e Tibet: costernazione nella diaspora in Svizzera
Imago
Fonte Ats
Alluvione in Nepal e Tibet: costernazione nella diaspora in Svizzera
Le comunità esprimono dolore e chiedono più trasparenza e aiuti dalle autorità cinesi.

BERNA - Tra le comunità nepalese e tibetana in Svizzera, la catastrofica alluvione che ha investito una vasta regione dell'Himalaya mercoledì ha suscitato costernazione ma anche amarezza e critiche per la gestione della crisi in territorio cinese, come hanno riferito ieri rappresentanti della diaspora a Keystone-ATS.

Markus Ruckstuhl, presidente della Swiss-Nepalese Society (SNS), organizzazione, che stando al proprio sito web, è apolitica e senza scopo di lucro e intende offrire una piattaforma ai nepalesi e agli amici del Nepal in Svizzera, ha espresso cordoglio e solidarietà. «Abbiamo notizie di persone provenienti da quella regione, persone che hanno perso familiari, amici, la propria casa o che stanno ancora aspettando un segno di vita».

Gli aiuti di emergenza in Nepal sembrano essere stati avviati in modo molto rapido e professionale, ha detto. La SNS nei prossimi giorni intende lanciare un appello per raccogliere donazioni.

Nella comunità tibetana la notizia ha provocato un profondo shock, ha riferito Nyma Schneider, il copresidente della Tibetan Youth Association in Europe (TYAE, letteralmente associazione della gioventù tibetana in Europa), organizzazione che ha la propria sede a Zurigo. Alle perdite umane si aggiunge l'incertezza: a differenza di quanto accade in Nepal, le notizie provenienti dal versante tibetano del confine sono molto scarse. «Le informazioni non escono e gli aiuti non entrano», ha affermato Schneider. «Questo fa paura».

La preghiera mattutina, celebrata poche ore dopo la catastrofe nel monastero buddista tibetano di Rikon (ZH), è stata quindi un momento importante. In quell'occasione si è pregato per una rinascita rapida e in sicurezza.

Schneider ha attribuito la devastazione causata dall'alluvione al fatto che, sin dalla presa del potere nel 1959, lo stato cinese non ha protetto adeguatamente l'ambiente nelle regioni tibetane. «Crimini ambientali come questo si verificano in Tibet continuamente». Schneider auspica quindi con urgenza l'istituzione di un sistema di monitoraggio e di allerta precoce efficiente sotto sovranità tibetana.

Tra gli ambiti di attività di TYAE figurano la salvaguardia della cultura e della lingua tibetane, la cura e la promozione dei contatti tra i tibetani che vivono in Europa e l'attività di sensibilizzazione sulla situazione politica in Tibet.

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