Cerca e trova immobili
MENDRISIO

«Le nostre macchine da cucire sono allo stremo, aiutateci a cambiarle»

L'appello dell'atelier di sartoria momò Punto 301, «folle sogno di tre giovani donne», che ha lanciato in questi giorni un crowdfunding per rinnovare i macchinari, ormai con diversi anni sul groppone.
«Le nostre macchine da cucire sono allo stremo, aiutateci a cambiarle»
Punto 301
«Le nostre macchine da cucire sono allo stremo, aiutateci a cambiarle»
L'appello dell'atelier di sartoria momò Punto 301, «folle sogno di tre giovani donne», che ha lanciato in questi giorni un crowdfunding per rinnovare i macchinari, ormai con diversi anni sul groppone.

MENDRISIO - Da un atelier noto e apprezzato nel cuore del Magnifico Borgo, a un vero e proprio laboratorio artigianal-industriale, recuperando - e salvando - una sartoria storica momò. Attiva dal 1960.

La parabola di Punto 301, «un sogno folle di tre giovani donne» è una di quelle storie belle che fa piacere raccontare

.L'obiettivo di quell'operazione, spiegano Michela Quadri, Line Michel e Giulia Fratini, «non era soltanto salvare un’impresa, ma preservare un patrimonio di saperi e una tradizione manifatturiera che per decenni ha caratterizzato l’economia del Ticino».

Un investimento, il loro, «importante» tanto finanziario quanto di tempo, ma comunque «portato avanti credendo nella possibilità di costruire una realtà produttiva capace di unire il sapere artigianale della sartoria alle esigenze della produzione contemporanea».

Anni, questi, ricchi di sfide ma anche di soddisfazioni, nei quali il lavoro della sartoria è stato portato avanti con i macchinari rilevati dall'ultima gestione. Macchine da cucire, ferri da stiro e altri dispositivi, ormai vetusti e con diverse primavere sul proverbiale groppone.

Punto 301Line, Giulia e Michela, ritratte in sartoria.

«Con cura e dedizione siamo riuscite a farli durare nel tempo, intervenendo quando possibile e necessario», spiegano. Ma, soprattutto per dispositivi di questo tipo, ogni anno che passa pesa sull'efficienza e sulla precisione.

Giunge quindi la «non semplice» necessità di rinnovare il laboratorio, sostituendo i macchinari. Una scelta complessa, anche e soprattutto per questioni di costi: «Per questo abbiamo deciso di aprire un crowdfunding», spiegano.

L'obiettivo è quello di raccogliere 33'000 franchi «per affrontare il futuro con strumenti adeguati e continuare a garantire qualità, precisione e competitività».

Non si tratta «solo» di attrezzature, ribadiscono le tre, ma «di creare le condizioni per continuare a fare bene il nostro lavoro, crescere e guardare al futuro con maggiore solidità».

«Ma soprattutto ci permetterà di fare ciò che in questi sei anni abbiamo fatto ogni giorno con passione e dedizione: continuare. A cucire, progettare, produrre qualità - in modo sostenibile e in Ticino -, innovare e non smettere mai... di imparare», concludono.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE