Il figlio di Trump vive da recluso dopo le presunte minacce dell'Iran

L'ufficio di Melania Trump chiede riservatezza sulla sua vita privata.
WASHINGTON - Barron Trump, figlio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e della first lady Melania, condurrebbe una vita sempre più riservata, soprattutto dopo l'emergere di presunte minacce iraniane contro di lui e contro il figlio di Benjamin Netanyahu.
«Non esce mai», ha riferito al New York Post una persona vicina alla famiglia Trump. Il ventenne ha appena concluso il secondo anno alla New York University e ha trascorso gran parte dell'estate con la madre al National Golf Club di Bedminster, in New Jersey. Un'altra fonte lo descrive come «un ragazzo piuttosto riservato».
Secondo il libro «Regime Change» di Maggie Haberman e Jonathan Swan, Barron sarebbe inoltre rimasto profondamente colpito dall'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk, con il quale aveva stretto un forte legame. Commentando la notizia con il padre, avrebbe detto: «Ecco cosa succede quando ti esponi».
Interpellato dal tabloid, l'ufficio della first lady ha chiesto che venga tutelata la privacy del giovane, sottolineando che, «alla luce delle recenti minacce», i dettagli sulla sua vita privata dovrebbero essere esclusi dalla copertura mediatica. Melania Trump si era già attivata nel 2022 affinché la protezione del figlio, che stava per compiere 16 anni, venisse prorogata: la richiesta rivolta all'amministrazione dell'allora presidente Joe Biden era stata accolta.



