Nuova frana in Tibet, soccorritori trasferiti in una zona sicura

Intanto si aggrava il bilancio provvisorio: i morti sono 750 oltre 3mila i dispersi
Intanto si aggrava il bilancio provvisorio: i morti sono 750 oltre 3mila i dispersi
PECHINO - I soccorritori impegnati nelle operazioni nei pressi del valico di Gyirong, in Tibet, sono stati trasferiti in un luogo sicuro dopo il rilevamento di una nuova frana nell'area colpita dal disastro. Lo ha riferito il ministero cinese per la Gestione delle Emergenze.
Secondo il ministero, nella serata di ieri un drone di monitoraggio ha rilevato una frana a circa 2,8 chilometri a valle del lago barriera formatosi sul fiume Puruoqiang Zangbu. La frana ha creato un nuovo sbarramento naturale, con la conseguente formazione di un nuovo lago barriera.
Il ministero per la Gestione delle Emergenze ha quindi convocato rapidamente esperti per analizzare e valutare la situazione e, per garantire la sicurezza delle operazioni di soccorso, ha trasferito il personale impegnato nei lavori nei pressi del valico di Gyirong in una zona sicura.
Il ministero ha inoltre spiegato di aver inviato droni da ricognizione e droni ad alta capacità di carico per monitorare continuamente l'evoluzione del lago barriera e assistere le autorità locali nelle operazioni di soccorso e di gestione dell'emergenza.
Intanto, il bilancio provvisorio delle inondazioni in Nepal, al confine con la Cina, è salito a 734 morti e 2498 dispersi. Lo ha annunciato oggi l'autorità nepalese incaricata della gestione delle emergenze. I media statali cinesi hanno a loro volta riportato un bilancio di 16 morti e 546 dispersi sul proprio territorio, portando il totale delle vittime della catastrofe a 750 morti e 3044 dispersi.








