Alla Mostra del cinema di Venezia, ci sarà anche un po' di Ticino

Delegazione svizzera protagonista a Venezia tra prime mondiali, incontri istituzionali e una forte rappresentanza del cantone.
Delegazione svizzera protagonista a Venezia tra prime mondiali, incontri istituzionali e una forte rappresentanza del cantone.
VENEZIA - Alla Mostra del cinema di Venezia, che si apre mercoledì, verrà reso omaggio al cinema svizzero, ospite d'onore del Venice Production Bridge. I cineasti elvetici saranno presenti in gran numero e per l'occasione si recherà a Venezia anche la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.
Ne dà notizia Swiss Films, l'agenzia di promozione del cinema svizzero, sul suo sito web. In totale verranno presentati in prima mondiale alla Mostra di Venezia sette film e coproduzioni svizzere.
Venice Production Bridge
Il Venice Production Bridge è il mercato del film che si tiene a margine della Mostra, dal 3 al 9 settembre. Quest'anno la Svizzera, assieme alla Grecia, è stata scelta quale ospite d'onore. Per l'occasione, la ministra della cultura Elisabeth Baume-Schneider e una delegazione svizzera si recheranno a Venezia per incontrare i professionisti del settore e conoscere le attività sulle quali lavorano.
Il ricevimento ufficiale in presenza della consigliera federale si terrà la sera di lunedì 6 settembre a Palazzo Trevisan degli Ulivi - di cui la Confederazione aveva acquistato il piano nobile nel 1966 - unicamente su invito.
In programma ci sono tavole rotonde, presentazioni di progetti cinematografici da parte di produttori elvetici che cercano finanziamenti nel quadro del "Venice gap-financing market". Un particolare accento verrà messo anche sui progetti immersivi attraverso l'iniziativa di Swiss Films "Swiss Immersion".
I registi elvetici Ursula Meier, Tim Fehlbaum e Michael Koch parteciperanno inoltre ad una tavola rotonda sulla tendenza all'utilizzo della lingua inglese nelle produzioni svizzere.
Selezione ufficiale
Nella selezione ufficiale della Biennale cinema si contano quattro pellicole con una partecipazione elvetica. Fra di esse, nella sezione "Venezia Spotlight" c'è "Guria" del regista georgiano Levan Koguashvili, coprodotto dalla Svizzera (Cineworx Filmproduktion). Si tratta di un lungometraggio che narra della "lotta per la sopravvivenza di un coltivatore di nocciole in Georgia, dopo il crollo dell'Unione sovietica", si legge sul sito di Swiss Films.
Nella sezione "Venice Open - Fuori Concorso" spicca il nuovo film del regista tedesco Wim Wenders, "From inside out - The architecture of Peter Zumthor", girato in 3D e dedicato al noto architetto svizzero. Il documentario è stato coprodotto da DCM Film Suisse.
Nella stessa sezione si potrà vedere l'attrice elvetica Ella Rumpf nel thriller poliziesco francese "Jupiter" di Alexandre Smia. Mentre nella pellicola italo-tedesca "La ragazza con la leica" di Alina Marazzi recitano ben tre attori svizzeri: Luna Wedler, Joel Basman e Lia von Blarer.
Il coreografo losannese Gilles Jobin si trasforma in regista e propone un'immersione in realtà virtuale nell'universo dell'illustratore svizzerotedesco Thomas Ott, con cui ha coscritto il cortometraggio d'animazione "Sunset Motel", che verrà presentato nel quadro di "Venice Immersive", sezione interamente dedicata ai media immersivi.
In "Venezia 83 Concorso" c'è poi la pellicola "Kami nour" ("A bit of light") del regista iraniano Ali Asgari, una coproduzione non ufficiale della società ginevrina Sunny Independent Pictures.
Un po' di Ticino a Venezia
A Venezia ci sarà anche un po' di Ticino. Il regista ticinese Stefano Knuchel presenterà nel quadro degli "Special Screening" il documentario "Il desiderio di essere inutile - Hugo a Venezia", ultimo capitolo della sua trilogia dedicata alla vita e all'opera del fumettista italiano Hugo Pratt, creatore del marinaio e giramondo Corto Maltese.
La coproduzione italo-svizzera "Anatomia di un ritratto" dei registi italiani Francesco Clerici e Mattia Colombo, coprodotta dalla luganese Rough Cat, verrà proiettata nella sezione "Venetian Nights" delle Giornate degli Autori. Il documentario ripercorre, attraverso lettere e ricostruzioni, la vita di Fernanda Wittgens, nominata nel 1940 quale direttrice della Pinacoteca di Brera, diventando così la prima donna a dirigere un museo in Italia.
Sempre nelle Giornate degli Autori verrà presentata anche la coproduzione svizzero-spagnola "Les Indes" opera prima dell'artista franco-svizzera Pauline Julier e di Nicolas Chapoulier, prodotta dalla ginevrina Alina Film. Il film, ambientato nel XVII secolo, segue il viaggio di un giovane nobile spagnolo incaricato di consegnare al giovane Luigi XIV il ritratto dell'infanta di Spagna.
La Mostra del Cinema di Venezia si tiene dal 2 al 12 settembre.




