Cerca e trova immobili
ARGOVIA

«È morta davanti ai nostri occhi»

Un testimone racconta i momenti di terrore vissuti nella notte: «Volevamo aiutarla, ma non abbiamo potuto fare nulla».
«È morta davanti ai nostri occhi»
AFP
Fonte 20 Min
«È morta davanti ai nostri occhi»
Un testimone racconta i momenti di terrore vissuti nella notte: «Volevamo aiutarla, ma non abbiamo potuto fare nulla».

AARAU - «È morta davanti ai nostri occhi». È drammatico il racconto di un testimone della sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica durante l'Aarauer Rave, all'ippodromo di Aarau. Una 22enne è morta sul posto, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave.

Gli spari sono stati esplosi attorno alle 3, quando la festa stava ormai volgendo al termine e molti partecipanti stavano lasciando l'area. In un primo momento, racconta un partecipante a Tele M1, nessuno sembrava capire cosa stesse succedendo. I colpi erano stati scambiati per fuochi d'artificio o petardi.

Poi le urla: «Tutti a terra!». La situazione è precipitata in pochi istanti. Diverse persone hanno cercato riparo dietro il bancone e nei bagni, mentre altri si sono diretti verso le uscite.

Il testimone racconta di essersi diretto verso un'uscita di emergenza. È stato allora che ha assistito alla scena più drammatica. «Stavo correndo indietro quando una donna accanto a me è stata colpita da un proiettile».

La giovane aveva una ferita al petto e, secondo il testimone, probabilmente anche una ferita di striscio al collo. Alcune persone hanno cercato immediatamente di soccorrerla e di rianimarla.

«La donna è morta davanti ai nostri occhi. Volevamo aiutarla, ma non abbiamo potuto fare nulla», racconta. Un'esperienza che, aggiunge, «ti sconvolge profondamente».

Il testimone riferisce di avere visto anche altre persone ferite da colpi d'arma da fuoco all'esterno dell'area della festa.

Dopo la sparatoria, la polizia ha preso il controllo della zona e i partecipanti al rave sono stati accompagnati in un palazzetto dello sport, dove hanno ricevuto assistenza e sono stati ascoltati dagli inquirenti. «L'intera situazione è stata molto brutta», ha raccontato un altro partecipante.

È caccia all'uomo
La Polizia cantonale argoviese ha confermato che la sparatoria ha provocato complessivamente sei vittime: una donna di 22 anni è morta sul posto, mentre quattro giovani uomini e un'altra donna, di età compresa tra i 24 e i 27 anni, sono rimasti feriti. Tutte le persone coinvolte sono domiciliate in Svizzera.

I presunti autori del delitto non sono ancora stati identificati e la polizia ha avviato una caccia all'uomo. Il movente della sparatoria non è al momento noto.

L'area attorno all'ippodromo e alla piscina è stata transennata. La Polizia cantonale invita la popolazione a evitare la zona e chiede a chiunque disponga di foto o video dell'accaduto di metterli a disposizione degli inquirenti.

Organizzatori scioccati
Gli organizzatori si sono detti scioccati in una dichiarazione pubblicata sul loro sito web. «Siamo scioccati. E sconvolti. E tristi», ha scritto domenica l'agenzia zurighese Agency Events AG.

«Il vile attentato contro gli ospiti del rave di Aarau ci ha spezzato il cuore», hanno aggiunto. Un rave dovrebbe essere sempre un luogo di gioia e di amore. «Mai un luogo in cui le persone vengono uccise, ferite e spaventate». L'agenzia di eventi ha dichiarato di essere vicina con il pensiero alle vittime, ai loro familiari e amici. Il loro ringraziamento va alla polizia e ai soccorritori. In qualità di organizzatori, faranno «tutto ciò che è in nostro potere» per sostenere la polizia nel suo lavoro, si legge ancora.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE