La polizia impedisce un corteo pro-Palestina non autorizzato

Circa 300 persone si sono radunate nella Theaterplatz. Numerosi controlli d'identità e momenti di tensione con le forze dell'ordine.
BASILEA - La polizia ha impedito oggi lo svolgimento a Basilea di una manifestazione pro-Palestina non autorizzata, accerchiando le circa 300 persone radunate nella Theaterplatz. Nella zona le forze dell'ordine hanno effettuato numerosi controlli d'identità.
Verso le 14.00 tra le 200 e le 300 persone si sono riunite nella piazza, intonando tra gli altri lo slogan «Free, free Palestine», secondo quanto constatato sul posto da una giornalista di Keystone-ATS. Erano presenti anche cartelli con la scritta «End to Zionism».
La polizia, presente con un imponente dispiegamento di forze e un idrante, ha transennato la Theaterplatz e progressivamente circondato i manifestanti. La situazione è stata a tratti molto tesa. Ai margini dell'accerchiamento si sono formati piccoli gruppi e, durante alcuni confronti con questi ultimi, gli agenti hanno fatto ricorso anche allo spray al pepe.
La manifestazione era stata annunciata con lo slogan «Death to Zionism» proprio il 29 agosto, data in cui nel 1897 ebbe inizio a Basilea il primo Congresso sionista. «Non ci opponiamo solo alla politica sionista in Israele, ma anche al sostegno che le viene dato qui», si leggeva su un volantino.
La polizia cantonale aveva comunicato in precedenza di ritenere che la manifestazione, nella forma prevista, non fosse conforme ai diritti fondamentali e non potesse quindi essere autorizzata, facendo riferimento a espliciti incitamenti alla violenza legati all'evento annunciato. Le autorità avevano inoltre sottolineato che la comunità ebraica di Basilea deve potersi sentire al sicuro in ogni momento. La polizia basilese ha ricevuto il sostegno delle forze dell'ordine dei cantoni di Berna e Argovia.



