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LUGANO

Lugano tappezzata di volantini contro la moschea

Affissioni anonime sono comparse in diversi punti della città per contestare il progetto della Lega dei Musulmani in Ticino.
Lugano tappezzata di volantini contro la moschea
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Lugano tappezzata di volantini contro la moschea
Affissioni anonime sono comparse in diversi punti della città per contestare il progetto della Lega dei Musulmani in Ticino.

LUGANO - Lugano, nella fattispecie Pregassona, si è ritrovata tappezzata di volantini anonimi.

Il messaggio ivi contenuto è lapalissiano e intende manifestare contrarietà verso il progetto del nuovo centro culturale e spazio di preghiera della Lega dei Musulmani in Ticino che sorgerà in via Ceresio 53B, a Pregassona.

Non è noto l'ente e/o la persona dietro alla campagna.

Il progetto
La vicenda è relativamente recente e parte dalla domanda di costruzione pubblicata nell'aprile scorso e presentata dalla Lega dei Musulmani in Ticino. Il progetto prevede la demolizione di uno stabile esistente e la costruzione di una palazzina di cinque piani.

Al suo interno troverebbero posto un centro culturale, uno spazio di preghiera con una capacità stimata fino a circa 300 fedeli, situato al piano interrato, e sei appartamenti ai piani superiori.

La struttura, secondo quanto spiegato dall'imam Samir Radouan Jelassi, direttore della Lega dei Musulmani in Ticino, non dovrebbe assumere l'aspetto della moschea tradizionale. L'intenzione è piuttosto quella di realizzare un centro culturale e residenziale polifunzionale, destinato a garantire continuità alle attività della comunità islamica, che necessita di spazi più ampi e di proprietà.

Le perplessità dell'UDC
Il progetto non è però esente da critiche sul piano politico. Il gruppo UDC in Consiglio comunale, con primo firmatario Alain Bühler, aveva presentato un'interrogazione al Municipio di Lugano sollevando diversi interrogativi.

L'atto precisava di non voler mettere in discussione la libertà religiosa, ma chiedeva chiarimenti soprattutto su trasparenza dei finanziamenti, impatto sul quartiere, sicurezza e disponibilità di posteggi.

Il Municipio ha risposto all'interrogazione all'inizio di luglio. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici e la separazione tra le diverse destinazioni degli spazi, l'Esecutivo ha ricordato che questi elementi sono disciplinati e vincolati dalla licenza edilizia.

Sul fronte della sicurezza, compresi i timori relativi a eventuali fenomeni di radicalizzazione o estremismo violento, il Municipio ha invece precisato che la competenza spetta alle autorità cantonali e federali, con le quali viene mantenuta una stretta collaborazione.

Non è più tempo per opporsi
Va detto che il termine per presentare opposizioni formali alla domanda di costruzione è scaduto nel maggio 2026.

I volantini comparsi in città non costituirebbero quindi, a meno di un'ingenuità da parte degli autori, un'opposizione formale alla domanda edilizia, ma si inseriscono nel dibattito pubblico che continua ad accompagnare il progetto.

Resta da capire chi abbia promosso e affisso i volantini e quale sia l'effettiva estensione della campagna.

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