Sparatoria ad Aarau: «L’autore e il movente del reato rimangono ancora ignoti»

Le autorità sottolineano la necessità di indagini accurate e invitano alla cautela nell'evitare speculazioni. Sul posto sono stati trovati bossoli riconducibili a due diversi tipi di armi.
AARAU - Restano ignoti l'autore o gli autori della sparatoria avvenuta la scorsa notte durante un evento rave ad Aarau. Lo ha affermato questa sera, nel corso di una seconda conferenza stampa sui fatti, il consigliere di Stato argoviese Dieter Egli (PS), responsabile del Dipartimento dell'economia pubblica e dell'interno, da cui dipende la polizia. Egli ha espresso vicinanza alle vittime.
«Voglio sottolineare che, ancora una volta, un luogo in cui le persone si erano riunite pacificamente per festeggiare è diventato teatro di un crimine», ha dichiarato Egli davanti ai media riuniti a Schafisheim (AG), località tra Aarau e Lenzburg.
«Sbagliato trarre conclusioni affrettate»
«Questo fatto mi colpisce profondamente, e colpisce tutti noi», ha proseguito. «I nostri pensieri vanno ora alle vittime, ai loro cari e alle loro famiglie, a tutti coloro che hanno dovuto vivere questa terribile notte. Purtroppo, una cosa del genere può verificarsi non solo nelle grandi città, ma anche ad Aarau».
In questa fase sarebbe «errato trarre conclusioni affrettate». Non si conoscono ancora né il responsabile né il movente, ha aggiunto Egli. È quindi «fondamentale che le indagini siano condotte con cura e senza tralasciare alcun dettaglio». Al momento non risulta alcun legame tra le persone coinvolte nella sparatoria. «Presumiamo che siano vittime casuali», hanno spiegato gli inquirenti.
Le tre ipotesi in campo
Gli investigatori stanno valutando tre ipotesi: un attacco terroristico, una strage oppure un atto criminale dal movente ancora sconosciuto, come una possibile resa dei conti. Secondo quanto appurato, la vittima è una donna italiana. Ci sono cittadini italiani anche tra i feriti, che non sono più in condizioni critiche.
Sulla scena del crimine sono state rinvenute tracce di munizioni provenienti da due armi diverse. Uno dei tipi di munizioni trovati viene utilizzato nelle armi lunghe, come i fucili d'assalto, ha spiegato il responsabile delle operazioni Matthias Schildknecht. Il calibro è stato determinato grazie ai bossoli rinvenuti sul posto. Le altre tracce di munizioni sono invece riconducibili ad armi di calibro nove millimetri. I colpi sono stati esplosi in due zone differenti.
Inchiesta per omicidio intenzionale
Il Ministero pubblico di Lenzburg-Aarau ha avviato un procedimento penale per omicidio intenzionale e sospetto omicidio intenzionale plurimo. Poiché gli autori del reato sono ancora ignoti, il lavoro principale spetta ancora alla polizia. «La procura collabora strettamente con le forze dell'ordine, poiché è necessario mettere in atto numerose misure probatorie e investigative che devono essere disposte dal ministero pubblico stesso», ha indicato il procuratore generale Philipp Umbricht.
«Le attività proseguiranno tutta la notte»
Le indagini proseguono su vasta scala e «con grande intensità», ha affermato Schildknecht. Sono in corso i rilievi sulla scena del crimine, le analisi forensi, la verifica di numerose testimonianze e ulteriori accertamenti per individuare i responsabili.
«Queste attività sono ancora in corso e proseguiranno per tutta la notte». Resta in azione anche l'unità speciale Argus. Le forze impegnate nelle operazioni hanno ricevuto il sostegno, tra gli altri, delle polizie cantonali di Berna, Soletta e Zurigo, oltre che dei vigili del fuoco e dei soccorritori.
Schildknecht ha inoltre sottolineato che il rafforzamento della presenza della polizia nel cantone risponde alla situazione attuale e alla necessità di tutelare la popolazione e garantirne la sicurezza.



