Trasporti pubblici sotto attacco: il SEV alza la voce contro la violenza

Giornata d'azione nazionale contro la violenza nei confronti dei dipendenti dei mezzi pubblici in vista il prossimo 3 settembre.
LOCARNO -
La violenza contro il personale dei trasporti pubblici continua a essere una realtà. Dalla pandemia, le aggressioni verbali e fisiche sono aumentate sensibilmente e si mantengono da allora su livelli elevati. Per questo motivo, il Sindacato del personale dei trasporti SEV organizza il 3 settembre una giornata nazionale d’azione contro la violenza e per promuovere maggiore rispetto nei trasporti pubblici.
L'appuntamento avrà luogo alla stazione FFS di Locarno alle ore 10:30. Sarà possibile parlare con collaboratrici e collaboratori dei trasporti pubblici, che racconteranno le loro esperienze e saranno a disposizione dei media anche per interviste.
«Per molte colleghe e molti colleghi dei trasporti pubblici, le aggressioni sono diventate una triste realtà quotidiana. Alcuni sono stati insultati, altri minacciati, aggrediti fisicamente o hanno ricevuto sputi», afferma la vicepresidente del SEV Barbara Keller. «I dati attuali mostrano che il problema non è diminuito. Il numero delle aggressioni contro il personale dei trasporti pubblici rimane a un livello spaventosamente elevato.» Le sole FFS segnalano circa dieci aggressioni al giorno ai danni del proprio personale. Secondo la statistica della criminalità stilata dalla polizia, ogni giorno vengono perseguiti penalmente circa due episodi avvenuti negli spazi dei trasporti pubblici. La violenza contro il personale dei trasporti pubblici è un reato perseguibile d’ufficio e deve quindi essere perseguito dalle autorità. Nonostante i numerosi episodi, è difficile valutarne la reale portata a causa della mancanza di dati completi a livello nazionale. Il SEV intende portare la questione in Parlamento durante la sessione autunnale e chiede la presentazione di un’interpellanza al Consiglio federale. Chiede inoltre l’istituzione di un sistema nazionale di monitoraggio degli episodi di violenza nei confronti del personale dei trasporti pubblici.
Anche il presidente del SEV Matthias Hartwich chiede maggiore determinazione nella protezione del personale: «Ogni aggressione è una di troppo. Per fermare questa tendenza, tutti gli attori devono agire insieme.» Ciò richiede, tra l’altro, personale sufficiente, il doppio accompagnamento e un sostegno sistematico alle collaboratrici e ai collaboratori dopo le aggressioni.
Con questa giornata d’azione, il SEV intende richiamare l’attenzione sul problema della violenza in diverse stazioni ferroviarie e chiedere maggiore sicurezza e rispetto per il personale dei trasporti pubblici. Oltre a Locarno, il SEV sarà presente anche a Berna, Lucerna, Thun e nella Svizzera romanda.



