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LUCERNA

«La condanna mi sembra certa»

Brenno Canevascini: «La FIFA condannerà Granit? Difficile pensare che, in quel caso, l’ASF non finirà con l’adeguarsi».
«La condanna mi sembra certa»
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«La condanna mi sembra certa»
Brenno Canevascini: «La FIFA condannerà Granit? Difficile pensare che, in quel caso, l’ASF non finirà con l’adeguarsi».
«Una norma nazionale non può derogare una norma internazionale. Nel modo più assoluto».
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LUCERNA - Le ipotesi legate alla colpevolezza di Granit Xhaka sono scadute: la confessione del (quasi) 34enne, che ha ammesso di essersi procurato un certificato-covid contraffatto, ha fugato ogni dubbio. Ora ci sono quelle legate alla pena che toccherà al centrocampista rossocrociato. 

Vi anticipiamo il finale: non se la caverà con una tirata d’orecchie: Patrick Fischer, anch’egli rimasto impigliato nelle maglie della giustizia per un imbroglio sul pass relativo al covid, ha infatti rimediato una condanna penale per falso in documenti e una multa di quasi 39’000 franchi.

«Sì, la situazione di Granit Xhaka è assolutamente sovrapponibile a quella di Patrick Fischer - ha spiegato l’avvocato Brenno Canevascini - Anzi, forse è “peggiore”: in questo caso, infatti, si sa anche il nome del dottore (la dottoressa Andrea Ludwig, ndr) che ha aiutato il giocatore a ottenere la certificazione contraffatta. Con Fischer, che aveva ottenuto la sua tramite telegram, l’indagine si è fermata lì. Adesso invece la Procura di Lucerna andrà a fondo alla questione, denunciando il medico e cercando di capire se ha aiutato anche altri a infrangere la legge. Potrebbe non venire nulla a galla come, anche, potrebbero saltar fuori molti altri nomi. Dopo l’ammissione di colpevolezza, comunque, la condanna mi sembra certa».

A livello sportivo, i regolamenti delle federazioni coinvolte non sono uniformi. La FIFA, “copiata” dalla Football Association (FA), nell’articolo 22 del suo Codice disciplinare, specifica: "Chiunque, nell'ambito di attività legate al calcio, contraffaccia un documento, falsifichi un documento autentico oppure utilizzi un documento contraffatto o falsificato sarà sanzionato con un'ammenda e una squalifica di almeno sei partite oppure per un periodo determinato non inferiore a 12 mesi". Nell’articolo 19 del suo regolamento disciplinare l’Associazione Svizzera di Football (ASF) rimane invece più vaga: "I giocatori e gli ufficiali che, nell'ambito di un'attività legata al calcio, creano un titolo falso, falsificano un titolo oppure utilizzano un titolo falso o falsificato avente rilevanza giuridica saranno sanzionati disciplinarmente". 

«Ma è difficile pensare che, se la FIFA si esprimerà in un modo, decidendo per una sanzione severa, l’ASF non finirà con l’adeguarsi. Una norma nazionale non può derogare una norma internazionale. Nel modo più assoluto». 

Se a Zurigo (sede della FIFA) decideranno di punire Xhaka, a Muri dove ci sono gli uffici dell’ASF, non potranno semplicemente proseguire dritti per la loro strada? In fondo non hanno obblighi…

«Non credo proprio, è una regola generale. Se la Confederazione indica che non si può tenere un determinato comportamento - è un esempio - il Ticino non può far finta di nulla dicendo: "qui è consentito"».

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