Un tweet del Consiglio federale allarma milioni di persone

29,5 milioni di visualizzazioni, 39mila "mi piace" e molto dibattito nei commenti, tra speculazioni sulla Russia e su una nuova guerra mondiale.
BERNA - Si è scatenato un grande trambusto, negli ultimi giorni, intorno a un post condiviso su X dal Consiglio Federale. Se normalmente i comunicati del Governo raccolgono qualche migliaio di visualizzazioni, infatti, questa volta i numeri hanno toccato picchi mai visti: 29,5 milioni di views, 39mila mi piace, oltre 7'000 repost e circa 770 commenti.
A scriverne è il Tages Anzeiger, precisando che al centro della questione c'è un tweet scritto in inglese, pubblicato venerdì, che ha annunciato l'adozione della nuova strategia di politica di sicurezza da parte dell'Esecutivo federale.
Ma veniamo al contenuto del post: «Di fronte al peggioramento della situazione della sicurezza, la Svizzera ha tre obiettivi: rafforzare la propria resilienza, migliorare la protezione e aumentare le sue capacità di difesa. Il Consiglio federale ha quindi adottato la Strategia di politica di sicurezza 2026». Con un link, infine, si invita a leggere il comunicato più nel dettaglio.
In response to the deteriorating security situation, 🇨🇭 has three objectives: strengthen resilience, improve protection and enhance defence capabilities. The Federal Council has adopted Switzerland’s Security Policy Strategy 2026. https://t.co/VzEujnJzNr @vbs_ddps
— Swiss Federal Government (@SwissGov) September 18, 2026
Niente di trascendentale, insomma. Ma la reazione del web, che ha interpretato il tweet come un campanello d'allarme, si è rivelata decisamente fuori dalle righe.
Una pioggia di commenti
«Cosa ca**o hanno scoperto?», ha chiesto un utente nella sua ricondivisione, raccogliendo 22mila mi piace.
«Perché oggi vedo post provenienti da tutti i paesi d’Europa che parlano di preparativi per la guerra???», chiede un altro, che ha collezionato 15mila like.
«Quando proprio la Svizzera inizia a potenziare le proprie forze armate, sai già che sta per succedere qualcosa di grave...», sottolinea una terza persona in un commento.
Alexandr Litreev, imprenditore russo-estone, va ancora oltre, ricondividendo il tweet con una sua presa di posizione. «Tutto sembra portare verso una nuova guerra mondiale. Francia, Polonia, Germania, Stati baltici: tutti dispongono di dati dei servizi segreti su un attacco pianificato dalla Russia. Ma questo…questo è già il segnale d’allarme più evidente. Per la prima volta, la SVIZZERA parla di “deterioramento della situazione di sicurezza”».
E anche Tom Tugendhat, politico britannico ed ex presidente della Commissione affari esteri, dice la sua. «Questo. Dagli svizzeri. Dobbiamo prendere la cosa sul serio».
Ma questo allarmismo è davvero giustificato? Secondo il Tages Anzeiger, no. La nuova strategia di sicurezza della Confederazione non parla infatti di un attacco russo imminente o di una possibile nuova guerra mondiale., ma piuttosto di una strategia a lungo termine che sì, fa riferimento alla guerra in Ucraina, ma anche ai cyberattacchi e ai rischi derivanti da pericoli naturali e pandemie.



