Ok a un aumento dell'IVA per l'esercito

Il nuovo fondo da 24 miliardi andrebbe a finanziare l'acquisto di armamenti e sistemi di difesa avanzati.
BERNA - La precaria situazione geopolitica e la tesa situazione finanziaria attuale richiedono la costituzione di un fondo ad hoc, alimentato con i proventi di un aumento dell'Iva di 0,2 punti percentuali, affinché si possano colmare le lacune nell'armamento dell'esercito.
È quanto pensa la maggioranza del Consiglio degli Stati che ha respinto le richieste di non entrata in materia o di rinvio sul progetto governativo, come anche diverse proposte di finanziamento alternativo.
Di che cosa si tratta
Il fondo ad hoc, il cui volume complessivo dovrebbe ammontare a 24 miliardi di franchi, dovrebbe consentire di finanziare in maniera flessibile gli acquisti di armamenti dell'esercito. Questo importo comprende anche la prevista acquisizione di un ulteriore sistema di difesa terra-aria a lungo raggio, già annunciata dal Consiglio federale.
Il plenum ha stabilito di aumentare l'importo massimo del mutuo - il fondo potrà infatti indebitarsi - a 12 miliardi, contro i 6 miliardi proposti dall'Esecutivo, prevedendo al contempo che, a partire dall'ottavo anno, tale somma massima si riduca di 1,2 miliardi all'anno.
La camera dei Cantoni ha inoltre inserito nel disegno di legge un articolo volto a garantire il rimborso del debito.
Oltre all'aumento temporaneo dell'IVA (0,2 punti per il tasso normale e 0,1 punti per quello speciale applicato al settore alberghiero), il fondo verrebbe alimentato anche mediante la metà delle eccedenze di finanziamento ordinarie (ciò che resta dei soldi non spesi).



