«All'inizio ho pensato a uno scherzo. Sono ancora sotto shock»

Il titolare della concessionaria racconta il doppio furto a due giorni dall'inaugurazione e si interroga sulle modalità dell’effrazione.
BELLINZONA - «All'inizio ho pensato che fosse uno scherzo. Sono ancora sotto shock». A parlare è il titolare della Culurgioni Auto di Camorino, vittima di un doppio furto d'auto verificatosi questa mattina. Contattato al telefono, ha ricostruito quanto trovato al suo arrivo fornendoci una prima, approssimativa, stima dei danni.
Per entrare nello showroom, spiega, i ladri hanno infranto un vetro particolarmente resistente. «Chi mi ha sistemato l'infisso mi ha detto che deve essere stata usata una spranga, sono vetri isolanti enormi». All'interno, i malviventi si sono poi introdotti nell'ufficio nel quale erano custodite le chiavi delle vetture. «Hanno tolto tutte le chiavi dal cassetto», racconta il titolare, che dopo quanto accaduto ha già deciso di cambiare abitudini: «Adesso mi sono fatto la mia valigetta, non le lascio più in ufficio».
Intanto è iniziata la conta dei danni. Che riguarda anche le altre auto parcheggiate nello showroom: «Sfondando la finestra hanno subito dei graffi. Non si tratta di nulla di che, ma vanno comunque sistemante. Proprio in questo momento c'è qui il carrozziere per una valutazione». Sommaria, visto che la seconda vettura non è ancora rientrata. Ma sarebbe stata trovata, ci conferma: «L'avrebbero intercettata in Italia. Non so quando mi sarà riconsegnata».
La prima valutazione complessiva in ogni caso, comprendendo anche i danni alla struttura, si aggira attorno ai «20'000 franchi», forse «25'000». Alla somma si aggiunge il denaro che si trovava nell'ufficio: «Circa 300 franchi dentro nel cassetto».
A colpire il concessionario è soprattutto la scelta dei veicoli. Nello showroom erano infatti presenti veicoli di lusso. «Avevo macchine da 200'000 franchi e hanno preso l'RS3. Avevo l'R8 in pedana, una GLA, una Classe A e una Macan... Hanno scelto l'RS3 incastrata dietro. Non riesco a capire questo meccanismo».
A suscitare interrogativi è anche un altro particolare: «Mi hanno fatto trovare il portone chiuso». Il titolare si domanda quindi se chi ha agito conoscesse il funzionamento della struttura. I dubbi si intrecciano con l'inaugurazione della concessionaria, avvenuta domenica, alla quale, secondo quanto riferito, avrebbero partecipato numerose persone. «Come fanno a sapere che io ho la macchina qua? Io non ho tutte le macchine qua», si domanda.
Il venditore non nasconde di aver paura essendo il furto arrivato a pochissimo tempo dall'apertura dell'attività. «Sono arrivato stamattina, era sparita la macchina e ho pensato che il mio partner me l'avesse portata via con il carro attrezzi per farmi uno scherzo». Poco dopo si è reso conto che mancava anche la seconda vettura. «Non nascondo di avere paura che qualcuno mi voglia male e che possa tornare».
Al di là dei danni materiali, conclude, a pesare è soprattutto quanto accaduto a livello personale: «È più il danno emotivo. Alla fine la macchina si ripara».



