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Migros valuta una rottura storica con l’eredità di Duttweiler

Il gigante arancione potrebbe essere vicino a una trasformazione storica: si discute la fusione delle dieci cooperative regionali. Forse addirittura in una sola.
Migros valuta una rottura storica con l’eredità di Duttweiler
Tamedia AG
L’attuale struttura di Migros risale al fondatore Gottlieb Duttweiler, che nel 1941 creò consapevolmente regioni forti e una centrale più debole. Oggi il modello porta a doppioni e a lunghi processi decisionali.
Migros valuta una rottura storica con l’eredità di Duttweiler
Il gigante arancione potrebbe essere vicino a una trasformazione storica: si discute la fusione delle dieci cooperative regionali. Forse addirittura in una sola.

ZURIGO - Migros starebbe valutando una profonda ristrutturazione. Le dieci cooperative regionali potrebbero essere fuse o addirittura sostituite da un’unica cooperativa, secondo quanto riporta la "NZZ am Sonntag". Al momento, tuttavia, non è stata presa alcuna decisione.

L’attuale struttura risale al fondatore Gottlieb Duttweiler, che nel 1941 aveva scelto consapevolmente di creare regioni forti e una centrale più debole. Oggi, tuttavia, questo modello comporta doppioni e lunghi processi decisionali.

Solo tre cooperative?
Secondo il domenicale, sono attualmente allo studio diverse varianti. Una delle ipotesi prevede di ridurre le cooperative da dieci a tre, rispettivamente per la Svizzera occidentale, centrale e orientale. Un’altra possibilità sarebbe quella di creare un’unica cooperativa per tutta la Svizzera, soluzione che sarebbe preferita dall’amministratore delegato di Migros, Mario Irminger. Secondo una fonte, un accordo non sarebbe più lontano.

Interpellata in merito, Migros non ha smentito i lavori in corso e ha fatto riferimento alla sua strategia "Vision 2035", che punta a una maggiore efficienza e a un’organizzazione più semplice per garantire la competitività a lungo termine. Al momento, però, non è stata presa alcuna decisione.

Milioni di soci potrebbero avere voce in capitolo
Una simile riorganizzazione sarebbe complessa. Per abolire o fondere una cooperativa è infatti generalmente necessario un referendum, che richiede una maggioranza di due terzi. Circa 2,3 milioni di soci Migros potrebbero quindi essere chiamati a partecipare alla decisione.

Secondo le informazioni della "NZZ am Sonntag", si starebbe quindi valutando anche la possibilità di attuare la riforma senza referendum. Un passo del genere sarebbe tuttavia delicato.

Potrebbe seguire una maggiore riduzione dei posti di lavoro
Una fusione potrebbe inoltre avere conseguenze per i dipendenti. L’eliminazione di strutture attualmente presenti in più realtà potrebbe infatti comportare una maggiore riduzione dei posti di lavoro.

Per Migros si tratterebbe di una ristrutturazione storica: le cooperative regionali fanno parte del nucleo dell’azienda da oltre 80 anni.

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