Si vota in nove Cantoni: dalla contraccezione al taglio alle imposte

Domenica cruciale, la prossima, per la Svizzera: in ballo riforme fiscali, diritti civili e politiche sociali che coinvolgono diversi aspetti della vita quotidiana cantonale.
BERNA - Domenica 27 settembre gli elettori saranno chiamati alle urne in nove Cantoni. In votazione ci saranno temi molto diversi: dalla pianificazione territoriale alla formazione, dalla contraccezione all'hooliganismo, fino alle infrastrutture per la mobilità transfrontaliera.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano l'iniziativa che chiede una sostanziale diminuzione delle imposte nel Canton Vaud e l'estensione ai sedicenni del diritto di voto nei Grigioni. Di seguito, una panoramica delle consultazioni cantonali in ordine alfabetico.
BASILEA CAMPAGNA - I cittadini di Basilea Campagna voteranno sulla legge relativa alla compensazione dei plusvalori derivanti dalla pianificazione territoriale, dopo che il Tribunale federale ha giudicato non conforme parte della normativa vigente. Al voto saranno sottoposti un'iniziativa dell'Associazione dei proprietari fondiari (HEV) e un controprogetto del Gran Consiglio. L'HEV propone di mantenere i contributi a un livello il più basso possibile, destinandone una quota maggiore ai Comuni e imponendo limiti stringenti al loro utilizzo. Il controprogetto - che non è piaciuto alla sinistra poiché ritenuto troppo simile all'iniziativa - prevede invece contributi leggermente più elevati.
BASILEA CITTÀ - A Basilea Città si voterà sull'iniziativa "anti-caos" lanciata dall'UDC con la quale si chiede che chi partecipa a manifestazioni non autorizzate risponda dei costi di polizia e dei danni causati. Lo stesso dovrebbe valere per chi, durante manifestazioni autorizzate, ricorre alla violenza o disturba illegalmente altri raduni. L'iniziativa popolare domanda inoltre al Governo un "piano efficace" per ridurre il numero di manifestazioni non autorizzate. Le autorità hanno chiesto di respingere la proposta, ritenendola problematica per la libertà di riunione e di espressione e difficilmente applicabile nella pratica. Una iniziativa simile era già stata lanciata a Zurigo, poi respinta in votazione a favore di un controprogetto la cui attuazione è attualmente bloccata da un ricorso.
La seconda proposta riguarda un'iniziativa popolare per l'utilizzo di un padiglione fieristico come deposito per il Museo Storico, l'Archivio di Stato e la Biblioteca Universitaria. L'obiettivo del professor Philippe Ramseyer, il promotore del testo, è evitare la costruzione di un nuovo edificio nei pressi dell'Università. Il Gran Consiglio e il Governo propongono di respingere la proposta all'unanimità.
BERNA - Gli elettori bernesi voteranno su un'iniziativa popolare che chiede di sancire nella Costituzione cantonale il diritto a un'istruzione di qualità. Cantone e Comuni dovrebbero garantire su tutto il territorio un insegnamento di alto livello e fornire i mezzi necessari, assicurando inoltre che docenti e personale scolastico specializzato siano qualificati. Consiglio di Stato e Gran Consiglio ne chiedono la bocciatura, ritenendo che le richieste siano già previste dalla legge e attuate. I favorevoli sostengono invece che inserire il principio nella Costituzione garantirebbe un impegno duraturo, al riparo da maggioranze politiche e misure di risparmio.
GINEVRA - A Ginevra saranno sottoposti al voto quattro oggetti. Tra questi figura un credito di 39,5 milioni di franchi destinato a cofinanziare infrastrutture per la mobilità nella vicina Francia: 1600 posti auto supplementari nei P+R, corsie preferenziali per gli autobus e l'estensione della rete tranviaria. L'obiettivo è ridurre di 15'000 il numero di veicoli che ogni giorno percorrono le strade del Cantone. Ad eccezione del Mouvement Citoyen Genevois (MCG) e dell'UDC, che lascia libertà di voto, tutti i partiti invitano ad approvare il credito.
I ginevrini saranno chiamati a esprimersi anche sull'iniziativa del PS "Per una contraccezione gratuita". La sinistra e il Centro sostengono il testo in nome della parità di accesso alla salute sessuale e contraccettiva. PLR, MCG e UDC, insieme al Consiglio di Stato, lo contestano invece perché, a loro avviso, non è sufficientemente mirato alle persone con redditi bassi e comporterebbe un costo superiore ai 20 milioni di franchi all'anno.
Al voto anche la proposta di ridurre di 2 milioni di franchi all'anno, a partire dal 2026, il finanziamento previsto dal contratto di prestazione 2025-2028 tra la Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale e il Cantone. Il quarto oggetto riguarda una modifica legislativa che dovrebbe facilitare l'acquisto dell'alloggio da parte degli inquilini.
GRIGIONI - Gli elettori grigionesi si pronunceranno sull'abbassamento dell'età di voto ai 16enni. La modifica della Costituzione cantonale prevede che i giovani a partire dai 16 anni possano votare e firmare referendum, ma non possano ancora essere eletti. Se la revisione dovesse essere approvata, i sedicenni grigionesi - più di 2'800 giovani, il 2% degli aventi diritto di voto - potranno partecipare alle decisioni politiche già a partire dal prossimo anno.
LUCERNA - I lucernesi dovranno votare su due proposte per ridurre gli episodi di violenza legati alle partite dell'FC Lucerna. L'iniziativa popolare "Contro la violenza dei tifosi", lanciata dal Centro, chiede misure più severe. Il Gran Consiglio ha però preferito un controprogetto che punta su prevenzione, dialogo, maggiore responsabilità del club e videosorveglianza, rinunciando ai controlli d'identità che richiederebbero un coordinamento nazionale. Il Centro critica però la controproposta perché, a suo avviso, si limita a sancire per legge la pratica attuale senza introdurre un vero cambiamento. Il Governo e gli altri partiti ribattono che l'iniziativa interviene solo su alcuni aspetti, non è coordinata con gli sforzi a livello nazionale e quindi non sarebbe efficace.
Una seconda votazione riguarda l'estensione degli orari di apertura dei negozi non presidiati, compresi quelli presso le stazioni di ricarica elettrica. Commercianti, UDC, PS e sindacati si oppongono alla modifica, sostenendo che penalizzerebbe i piccoli negozi e aumenterebbe il carico di lavoro dei dipendenti. Il Gran Consiglio vuole invece adeguare la legge alle nuove abitudini di acquisto.
Si voterà inoltre su due progetti sottoposti a referendum obbligatorio. Il primo prevede l'ampliamento della scuola cantonale di Reussbühl (per 86,5 milioni di franchi), il secondo riguarda la promozione economica, finanziata con 250 milioni di franchi all'anno derivanti dalla tassazione minima OCSE. La sinistra si oppone, ritenendo che le entrate fiscali finirebbero per tornare alle grandi aziende.
SCIAFFUSA - A Sciaffusa si voterà sull'iniziativa popolare "per un traffico fluido", che chiede un limite generale di 50 km/h sulle strade cantonali nei centri abitati e il divieto di interventi strutturali. Eccezioni sarebbero ammesse solo in brevi tratti e previa approvazione del Gran Consiglio. Consiglio di Stato e Gran Consiglio respingono l'iniziativa, sostenendo che misure come isole pedonali e restringimenti della carreggiata aumentano la sicurezza. Il Parlamento propone invece un controprogetto che si limita a sancire nella legge il limite di 50 km/h e il principio della fluidità del traffico.
VAUD - Nel canton Vaud si vota su una delle proposte più controverse dell'ultimo decennio: l'iniziativa del 12%, che chiede di ridurre le imposte cantonali sul reddito e sulla sostanza. I promotori vogliono correggere quella che considerano una fiscalità troppo pesante rispetto agli altri Cantoni. Dal loro punto di vista, il Cantone potrebbe assorbire il calo delle entrate senza tagliare i servizi pubblici. Per i promotori, inoltre, se le finanze pubbliche sono in condizioni difficili non è per colpa delle entrate, che continuano ad aumentare, ma delle uscite troppo elevate.
Il Gran Consiglio e il Consiglio di Stato raccomandano però di respingere l'iniziativa, giudicandola eccessiva. Il Governo ha già introdotto un "piano per il potere d'acquisto", che prevede tra l'altro una riduzione graduale dell'imposta sul reddito, fino al 7% nel 2027. A suo avviso, un taglio del 12% renderebbe inevitabili importanti risparmi e riduzioni dei servizi.
Anche la sinistra e i sindacati si oppongono, definendo l'iniziativa "una truffa" e "il furto del secolo". A loro avviso, il beneficio andrebbe soprattutto ai redditi elevati e ai grandi patrimoni e indebolirebbe la capacità dello Stato di finanziare i servizi pubblici. Da notare che se l'iniziativa verrà approvata, il Governo annullerà la riduzione del 7% già prevista, per evitare un doppio taglio fiscale.
ZURIGO - Gli zurighesi voteranno sull'obbligo per case per anziani, strutture di cura, ospedali e cliniche di riabilitazione di consentire il suicidio assistito. Sono escluse le strutture psichiatriche e le carceri. Attualmente, l'obbligo vale solo per le case per anziani e di cura gestite dai Comuni o per loro conto. Il disegno di legge approvato dal Gran Consiglio, che funge da controprogetto a una iniziativa popolare nel frattempo ritirata, è contestato da una minoranza borghese e dal Consiglio di Stato, favorevole all'estensione dell'obbligo alle case per anziani e di cura, ma contrario a imporlo anche a ospedali e cliniche di riabilitazione.
La seconda proposta mira a migliorare le condizioni di lavoro degli insegnanti. I docenti responsabili di classe avrebbero 160 ore annue, contro le attuali 100, per attività supplementari come colloqui con i genitori e organizzazione di soggiorni scolastici. Inoltre, il fattore delle lezioni passerebbe da 58 a 59, garantendo più tempo retribuito per la preparazione delle stesse. L'associazione del personale docente sostiene la riforma, mentre 99 Comuni e Città - sostenuti da UDC e PLR - temono costi aggiuntivi per 83 milioni di franchi, di cui circa 67 milioni a loro carico.



