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SVIZZERA

Qualcuno ha detto «Just Eat in Ticino?»

Ecco cosa ordinano i locals, dalla pizza margherita al tiramisù. E chissà chi è la persona che è arrivata a spendere fino 550 franchi di spesa con Just Eat Migros.
Qualcuno ha detto «Just Eat in Ticino?»
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Qualcuno ha detto «Just Eat in Ticino?»
Ecco cosa ordinano i locals, dalla pizza margherita al tiramisù. E chissà chi è la persona che è arrivata a spendere fino 550 franchi di spesa con Just Eat Migros.

TICINO - Una cena sul divano dopo una giornata stressante davanti alla tua serie tv preferita, senza nessuna voglia di mettersi ai fornelli. Da poco, anche in Ticino, tra le opzioni c'è Just Eat. E con l'arrivo della piattaforma di food delivery si apre il classico dilemma davanti allo smartphone: «Pizza o sushi? Hamburger o carbonara?»

Nata in Danimarca nel 2001 e successivamente trasferitasi nel Regno Unito, opera oggi in numerosi Paesi e ha costruito il proprio successo sulla possibilità di ordinare comodamente da casa, con un semplice clic.

Ma dietro quel semplice logo arancione si muove una macchina decisamente più complessa. Ne abbiamo parlato con Lukas Streicht, CEO e Country Manager di Just Eat Svizzera, entrando nel mondo di partner, rider e servizio clienti e scoprendo anche gusti, abitudini e piccoli vizi culinari dei ticinesi, soprattutto quando arriva il sabato sera.

L'intelligenza artificiale dietro le quinte
Dietro ogni ordine c'è anche il servizio clienti, con sede a Zurigo. Problemi con una consegna, richieste di rimborso o prodotti mancanti vengono gestiti da qui. «Ogni caso è diverso e noi interveniamo a seconda della situazione con tutti gli strumenti a nostra disposizione». Anche l'intelligenza artificiale è protagonista e viene chiamata a sincronizzare ristorante, corriere e cliente. «I nostri algoritmi calcolano in tempo reale i tempi di preparazione e di percorrenza, in modo che i corrieri arrivino al ristorante esattamente quando il cibo è pronto». Una corsa contro il tempo per ridurre le attese, mantenere il cibo fresco e rendere più efficienti i percorsi di consegna.

Cheeseburger, pizza e sushi: cosa ordinano i ticinesi
Sul podio delle voglie ticinesi, come riportato da Streicht, finiscono cheeseburger, pizza margherita e diavola, patatine fritte e sushi. E poi, naturalmente, il dolce. Fruste elettriche e ricette possono restare nel cassetto: i residenti preferiscono ordinare il tiramisù a casa. Ma anche l'orologio racconta qualcosa delle abitudini cantonali: «Il picco degli ordini a pranzo inizia decisamente prima ed è maggiormente concentrato intorno alle 11:00, mentre nel resto della Svizzera il momento principale arriva solo alle 12:00. Alle 20:00, invece, la domanda in Ticino rimane leggermente superiore alla media svizzera».

Il costo della vita non frena gli ordini
Nemmeno l'aumento del costo della vita, sostiene Streicht, ha frenato gli ordini. «La domanda continua a essere molto solida e noi continuiamo a crescere costantemente». Per molti, spiega, «ordinare cibo non è più soltanto un lusso, ma un modo per risparmiare tempo e, in alcuni casi, un'alternativa più economica rispetto a uscire». I clienti, però, sono diventati più attenti: «Ordinano in modo più consapevole, per esempio cercando più attentamente le promozioni, ma la frequenza degli ordini rimane comunque molto stabile».

Chi sono i rider e come vengono pagati
Poi ci sono i rider, lontani dallo stereotipo dei giovani sottopagati che pedalano da un civico all'altro contro il tempo. Just Eat Svizzera descrive una realtà ben diversa: «Tutti gli autisti di Just Eat sono assunti con un contratto di lavoro, sono assicurati, beneficiano delle prestazioni sociali, ricevono in tutta la Svizzera una retribuzione superiore al salario minimo cantonale più elevato e percepiscono una tredicesima mensilità». In Ticino, precisa l'azienda, il servizio passa attraverso un partner logistico che stipula contratti conformi al diritto svizzero. La retribuzione segue un modello combinato, principalmente legato alle consegne, con una verifica mensile «per garantire che il salario orario concordato venga raggiunto integralmente».

Il nodo dell'ordine minimo
Resta però un punto che può far storcere il naso: il cosiddetto "ordine minimo". Perché a Lugano, per ordinare nei fast food del centro, bisogna spendere almeno 40 CHF, oppure 70 CHF per il sushi? Streicht risponde che «il valore minimo dell'ordine viene calcolato tenendo conto della distanza e del tragitto che il corriere deve percorrere, così da coprire questi costi». Per il sushi, aggiunge, «gli importi minimi tendono a essere più elevati. È impensabile ordinare del sushi per una ventina di franchi». Una soluzione, dunque, non sempre conveniente per chi mangia da solo, ma che può diventare più interessante quando si ordina in compagnia.

La partnership con Migros
Le novità non finiscono qui. Just Eat ha lanciato anche una partnership con Migros: si fa la spesa online e la si riceve direttamente a casa. Addio traffico e code alla cassa: basta riempire un carrello virtuale e aspettare che arrivi alla porta. E anche qui emergono gusti e differenze regionali. «Banane bio, pesche, zucchine, carote e yogurt greco» sono i prodotti amati dai ticinesi. A Ginevra, invece, vanno «avocado, uova bio ed Evian», mentre in Vallese la classifica è guidata da bevande energetiche, yogurt al Gruyère e nettarine.

E se c'è chi è ancora scettico e preferisce fare la spesa in maniera più tradizionale, c'è anche chi a Lugano ha battuto un record di Just Eat Svizzera, effettuando l'ordine Migros di importo più elevato finora: 550 CHF.

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