Cerca e trova immobili
CANTONE

Il gambero a rischio, segnale di purezza

Non più comune come un tempo e minacciato da tre specie esotiche. Ma anche indicatore di qualità delle acque. Attenzione: non va pescato.
Il gambero a rischio, segnale di purezza
Il gambero a rischio, segnale di purezza
Lettore
Il gambero a rischio, segnale di purezza
Non più comune come un tempo e minacciato da tre specie esotiche. Ma anche indicatore di qualità delle acque. Attenzione: non va pescato.

MENDRISIO - A segnalarci il suo avvistamento è stato un lettore. E la sorpresa che ha suscitato ha, in un certo senso, motivo d'essere: incontrarlo non è più così comune come un tempo. Il gambero di fiume italiano è infatti una specie indigena protetta e, purtroppo, fortemente minacciata.

Ma il piccolo abitante del torrente Meride, dove è stato avvistato, è anche un indicatore di qualità. Lo sottolinea lo stesso lettore: «È un segnale di acqua pulita», ci dice entusiasta.

La presenza di un gambero è effettivamente un elemento interessante dal punto di vista ambientale. In Ticino, il gambero di fiume italiano (Austropotamobius italicus) è l'unica specie di gambero indigena ed è protetta, essendo oggi fortemente minacciata.

Negli ultimi decenni - rende noto l'Ufficio della caccia e della pesca - le sue popolazioni hanno subito un marcato declino: alcune sono scomparse, mentre quelle ancora presenti sono spesso ridotte e isolate.

Il gambero, dunque, è un abitante prezioso dei nostri corsi d'acqua, ma anche particolarmente vulnerabile. La sua presenza può essere compatibile con condizioni ambientali favorevoli, anche se, naturalmente, un singolo avvistamento non basta da solo a certificare la qualità dell'acqua.

La minaccia arriva anche dall'estero
A rendere ancora più delicata la situazione contribuisce la presenza in Ticino di tre specie esotiche invasive originarie dell'America: il gambero americano, il gambero dal segnale e il gambero rosso della Louisiana. La loro diffusione rappresenta una minaccia per la biodiversità e per le popolazioni indigene.

Dal 2013 il Dipartimento del Territorio, attraverso l'Ufficio della caccia e della pesca e l'Ufficio della natura e del paesaggio, gestisce attivamente alcune popolazioni di gamberi esotici con l'obiettivo di contenerne la diffusione.

Proprio dall'Ufficio della caccia e della pesca arriva la conferma che l'esemplare avvistato è un gambero nostrano: «Le foto trasmesse ritraggono un gambero di fiume italiano e non una delle specie invasive riscontrate altrove nel Cantone». «La stazione fluviale di Meride - viene inoltre sottolineato - è stata recentemente oggetto di un controllo da parte del personale del nostro Ufficio e rappresenta una popolazione molto importante per la conservazione della specie nel nostro Cantone».

Attenti: non si pescano. Ma si possono segnalare
Un contributo importante alla tutela di questa specie può arrivare dalla segnalazione agli organi competenti di situazioni anomale od osservazioni particolari.

Se si osservano gamberi in natura, sia esotici sia indigeni, è possibile segnalarli all'Ufficio della caccia e della pesca, allegando una fotografia.

Va inoltre ricordato che la pesca dei gamberi, sia indigeni sia esotici, è rigorosamente vietata e necessita pertanto di speciali autorizzazioni cantonali, riservate esclusivamente agli operatori dei piani di gestione.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE