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LOCARNO

Alpinista bloccato sul Pizzo Rotondo, recuperato a 3mila metri

Un errore di orientamento durante la discesa ha portato l'uomo sulla parete Sud: decisivo l'intervento della Rega.
Alpinista bloccato sul Pizzo Rotondo, recuperato a 3mila metri
Rega
Fonte red
Alpinista bloccato sul Pizzo Rotondo, recuperato a 3mila metri
Un errore di orientamento durante la discesa ha portato l'uomo sulla parete Sud: decisivo l'intervento della Rega.

LOCARNO - Un alpinista rimasto bloccato sulla parete Sud del Pizzo Rotondo, in Valle Bedretto, è stato tratto in salvo sabato scorso, 19 settembre, dall'equipaggio della base Rega di Locarno.

Il recupero, avvenuto a circa 3'000 metri di quota, ha richiesto l'impiego di una speciale prolunga del verricello per evitare che il cavo d'acciaio entrasse in contatto con le rocce.

Un errore di orientamento
L'uomo era partito in mattinata da All'Acqua per affrontare in solitaria l'ascensione del Pizzo Rotondo. Dopo aver raggiunto la vetta, aveva intenzione di rientrare lungo lo stesso itinerario seguito durante la salita, ma un errore di orientamento lo ha portato a imboccare una via diversa.

L'alpinista si è così ritrovato bloccato sulla parete Sud, con una sessantina di metri di vuoto sotto di sé. Rendendosi conto di non poter proseguire da solo, ha chiesto aiuto prima che la situazione potesse peggiorare.

L'intervento della Rega
L'allarme è arrivato alla centrale nazionale d'allarme della Guardia aerea svizzera di soccorso Rega poco dopo le 13.30.

Vista la posizione particolarmente impervia e la difficoltà del terreno, sono stati mobilitati Rega 6, l'equipaggio della base di Locarno, e uno specialista del soccorso in elicottero (SSE) del Soccorso Alpino Svizzero.

Il recupero con una speciale prolunga
Una volta raggiunta la zona, l'equipaggio ha effettuato un breve volo di ricognizione per individuare con precisione l'alpinista e stabilire la modalità di recupero più sicura. Lo specialista del soccorso in elicottero è stato quindi calato nelle vicinanze dell'uomo e lo ha accompagnato fino a una piccola rientranza nella parete, dove lo ha preparato per il recupero.

Nel frattempo, l'equipaggio ha effettuato un atterraggio intermedio per predisporre una speciale prolunga del verricello di salvataggio. La soluzione ha permesso di evitare che il cavo d'acciaio urtasse la parete rocciosa durante le operazioni.

Grazie alla prolunga, Rega 6 ha potuto recuperare sia il soccorritore sia l'alpinista. L'uomo è stato infine riportato a valle sano e salvo.

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